F1, GP Francia, Jean Todt: "Caso gestito nella maniera corretta. Ora pensiamo al futuro"

Formula 1

Il presidente della FIA ha esposto il suo parere sull'epilogo del caso Vettel, che ha archiviato definitivamente l'episodio del Gran Premio del Canada e respinto la revisione richiesta della Ferrari: "Tutto è stato gestito nella maniera più corretta, ora capitolo chiuso" e sul futuro: "Ci sarà sempre un'interpretazione delle regole che sarà giudicata diversamente".

GP FRANCIA: 1° HAMILTON, 3° LECLERC, 5° VETTEL

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I commissari del GP Canada hanno respinto la revisione richiesta della Ferrari sul caso Vettel-Hamilton e hanno valutato come non significative le nuove prove presentate dalla scuderia di Maranello nel venerdì a Le Castellet. Il caso è stato definitivamente archiaviato e l'ordine di arrivo in Canada rimasto invariato. Intervistato dai microfoni di Sky Sport F1, il presidente della FIA Jean Todt ha esposto il suo parere sull'epilogo sfaverevole per la Ferrari: "Non è il ruolo del presidente della Federazione partecipare a queste decisioni, ci sono degli steward che svolgono un lavoro eccellente e hanno queste responsabilità. Ritengo sia giusto astenermi dal dare la mia opinione da tifoso. Ora il capitolo è da considerarsi chiuso e dobbiamo concentraci sul futuro, sul GP di Francia e imparare da quello che è successo". E sulla gestione della vicenda: "E' stato fatto tutto nella maniera più corretta, al 100%".

Todt: "La situazione perfetta non esiste, in nessuno sport"

La sensazione è che i piloti della Formula 1 si siano schierati dalla parte di Sebastian Vettel, quasi come se si sentissero "ingabbiati" da queste regole: "Da parte mia ho sentito tante opinioni diverse, chi appoggiava la versione della Ferrari e chi pensava fosse giusto fare quello che abbiamo fatto noi - ha proseguito il presidente - ognuno ha esposto le sue dichiarazioni ma sono i commissari a prendere le decisioni". Parlando del futuro della F1 e della possibilità che possa esserci un'apertura nei confronti dei piloti per discutere circa una nuova visione e nuove regole Todt è chiaro: "Purtroppo la situazione perfetta non esiste, in nessuno sport. Ci sarà sempre un'interpretazione delle regole che sarà giudicata diversamente".