In Austria per vincere: la Ducati ci crede

MotoGp

Sandro Donato Gosso

Motogp_Test_Austria_2016

I risultati dei test fanno ben sperare le Desmosedici di Iannone e Dovizioso. La Rossa di Borgo Panigale parte favorita sul circuito del Red Bull Ring, Marquez permettendo. Sfuma intanto l'ipotesi Biaggi coach di Lorenzo

Ma il GP d'Austria può essere, finalmente, la gara che può riportare alla vittoria la Ducati dopo sei anni di digiuno? Domanda lecita così come sono legittime le speranze di Borgo Panigale visto che negli ultimi test sull'inedito Red Bull Ring, Stoner, Dovizioso e Iannone hanno messo tutti in riga, dimostrando che le Desmosedici (e non solo visto che Barberà ha chiuso a ridosso dei primi) lì vanno fortissimo.

 

 

La pista insomma si addice alle caratteristiche della moto di Gigi Dall'Igna. Ma tra la teoria e il possibile successo che potrebbe mitigare la delusione di una stagione sotto le aspettative ci sono due fattori. Il primo riguarda la Honda e Marc Marquez che non erano presenti agli ultimi test in Austria. Il suo sliding, con una Honda sempre più a punto, può fare la differenza nelle curve strette anche se il Marc versione 2016 ė un pilota che sa rinunciare alla vittoria in ottica campionato. Un elemento che potrebbe giocare a favore di Dovizioso e Iannone. 

 

Il secondo aspetto portante riguarda la scelta di gomme da fornire ai team da parte della Michelin. Gli pneumatici dei test erano molto performanti ma non "affidabili" per la gara. Dopo 15 giri infatti hanno mostrato un degrado ben visibile tanto che sulla moto di Stoner impegnato nel long run (e pensare che col suo stile di guida stressa le gomme un po' meno degli ufficiali) il blistering era evidente. Di certo il successo sarebbe un toccasana, lo sappiamo, ma come sempre il responso lo darà la pista in un anno in cui la Ducati ha impostato il suo futuro forse sacrificando troppo il presente.

 

In quest'ottica si sta componendo il mosaico dello sbarco di Jorge Lorenzo a Borgo Panigale. Rimangono gli ultimi tasselli tra i quali il suo coach; è certo che non sarà Max Biaggi, lontano dalla conoscenza dell'attuale MotoGP ed anche dalla filosofia Ducati. In rialzo invece le quotazioni di Stoner, lui, gradito sia alla Ducati sia al maiorchino, anche se dovrebbe accettare di vivere in Europa per buona parte della stagione. Ci sta pensando...