Bacconi: "Voglio vincere un Mondiale"

MotoGp

Anna Maria Di Luca

Alessio Bacconi, allo Sky Racing Team VR46 dal 2016 (Milagro)
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Alessio, detto "Spaccia" è toscano. Allo Sky RacingTeam VR46 è arrivato quest'anno, in tempo per festeggiare i suoi 46anni, oggi, con la scuderia di Sky e VR46: "Finalmente il numero giusto"

Le prove libere del venerdì sono appena terminte a Silverstone, un problemino tecnico impegna il team di Nicolò Bulega oltre il previsto. Poi finalmente la voce dall'accento fortemente aspirato di Alessio Bacconi, 46 anni il 4 settembre. "Non cambierò più il numero" - sorride pensando al 46 di Valentino Rossi e alla scuderia Sky Racing Team VR46, con cui lavora da questa stagione. "Da ora in poi i miei anni saranno sempre 46+1, 46+2..." scherza.

 

I motori, una passione cui non può rinunciare
Sono stato lontano da questo mondo per 7 anni, ma poi vede, sono ritornato e non mollerò più. Avevo iniziato nel 1997 ma avevo una fidanzata che non condivideva, ed un team, all'epoca, con cui ci furono forti incomprensioni, per cui decisi di lasciare tutto e dedicarmi alla gestione elettronica dei pc."

E poi?
"Feci di tutto e cambiai anche la fidanzata, ma il richiamo era grande, a casa seguivo tutte le corse, iniziai a dare una mano agli amici che correvano, fino a cascarci di nuovo totalmente nel 2005. E' un lavoro che mi piace molto."

7 anni di pausa, ha trovato cambiamenti al suo rientro?
"Si, l'ambiente familiare si è perso, si è tutti più chiusi ed attenti alle proprie cose. Ora se si parla o si prende un caffè tra colleghi di scuderie diverse, si dà adito a cattivi pensieri, soprattutto se si indossa la divisa. E' un pensiero diffuso." 

Lei però "Spaccia" era allora e "Spaccia" è chiamato oggi... 
"Già. Infatti devo ringraziare i miei colleghi del '97, il soprannome è sopravvissuto nonostante la mia assenza. Me lo appiccicarono perchè sostenevano che ero capace di far credere che si potevano fare miracoli, ecco mi dicevano che ero uno spacciatore di emozioni".

Come si trova allo Sky Racing Team VR46?
"E' una scuderia molto strutturata e gerarchica. Io sono responsabile elettronico della moto, lavoro nel team con Bulega e con Migno, devo acquisire dati e verificare che tutto funzioni. A differenza che in altri team, discutiamo e valutiamo le cose prima,  e poi agiamo".

Andrea Migno...
"Ragazzo genuino, bravo pilota. Si applica molto per migliorarsi ed ascolta i consigli che gli diamo, ci segue".

Nicolò Bulega...
"Nicolò è inesperto, più della metà delle piste che affrontiamo non le ha mai viste in vita sua, ma il talento è fuori discussione. Venerdì nelle libere su una pista sconosciuta, in mattinata era dietro e poi in pochi secondi ha recuperato, peccato perché c'è stato poi un problema tenico alla moto".

Ha lavorato anche con Iannone...
"Era il 2008, Andrea aveva 19 anni ed un caratterino terribile, il passaggio alla Ducati lo ha poi migliorato dal questo punto di vista. All'epoca si intuiva già che era un talento puro, ma era molto impulsivo infatti ad un terzo della stagione è sfumato il Mondiale che era ormai vicino". 

Tanta esperienza, cosa le manca?
"Il Mondiale. Ora voglio vincerlo con lo Sky Racing Team VR46, il pilota lo abbiamo già: è Bulega."