Meregalli: "La Yamaha si merita un 9 in pagella"

MOTOGP

Antonio Boselli

A Gerno di Lesmo, sede del team, la presentazione della reparto corse, ne abbiamo approfittato per parlare di MotoGp con il team manager Massimo Meregalli

La Yamaha Racing ha presentato la truppa che andrà alla conquista del mondo in quasi tutte le categorie dalla Superbike alla Supersport, dal Motocross all’Enduro. La MotoGp è già stata presentata a Madrid ma la presenza del team manager Massimo Meregalli ci regala l’occasione di capire che atmosfera si respira in casa di Rossi e Vinales.

Massimo, che voto dai alla Yamaha dopo i test di Sepang?
Darei un 9, abbiamo fatto un test positivissimo, era da tanto che un test non andava così bene. Abbiamo provato tanto materiale e quasi tutto quello che abbiamo provato ha dato dei buoni risultati e vedere i piloti soddisfatti non capita spesso. Adesso chiediamo una riconferma nei prossimi test di Phillip Island perché se avessimo una conferma di quello che abbiamo visto in Malesia, ci farebbe pensare con molto ottimismo l’inizio del campionato.

Abbiamo visto una Yamaha molto attiva, con tante novità portate in pista con la doppia carena, il motore, il telaio. Sono previste altre novità?
In Australia proveremo tutto quello che abbiamo provato in Malesia e qualche nuovo settaggio elettronico. L’anno scorso abbiamo sofferto da questo punto di vista, nel senso che il materiale portato durante la stagione poi non funzionava mentre quest’anno ammetto di essere stato sorpreso dal materiale provato. E’ stata un’evoluzione di quanto provato a Sepang a novembre ma non pensavo riuscissero a portare uno step ulteriore per il telaio. Ancora non siamo sicurissimi con quale telaio, se il nuovo o il vecchio, debutteremo in Qatar comunque abbiamo fatto un grosso passo in avanti. La cosa importante poi è aver visto i piloti soddisfatti, condividere le stesse scelte, una cosa importante per prendere la direzione giusta sullo sviluppo della moto.

Che aria si respira nel box? Vinales è stato molto veloce, quasi sempre davanti a tutti. Può questo cambiare il rapporto tra Valentino e Maverick?
Per ora li ho visti solo confrontarsi, una cosa che in passato non succedeva più, condividere gli aspetti tecnici o le decisioni che hanno preso. Adesso tutto funziona, poi non sappiamo quello che succederà o che potrebbe succedere in pista ma nel box sarà tutto come sempre.

Dicci la verità, ti aspettavi che Vinales fosse così forte?
Così veloce da subito, proprio no. Un’altra cosa che mi ha colpito è la freddezza perché sembra molto concentrato, non l’ho mai visto in panico per fare il giro veloce. L’ha sempre fatto alla fine dei lavori, ecco questo mi ha colpito più della velocità.

Sarà lui l’anti Marquez?
Penso che sarà un campionato interessantissimo, tutti e due saranno protagonisti. Rossi alla fine trova sempre il modo di stupire e lo farà anche quest’anno, anche a Sepang era a due decimi dal giro veloce, secondo me è molto indicativo perché nei test non è mai super performante.

Rossi ha detto che deve lavorare tanto anche dal punto di vista fisico?
Denota una grande passione e professionalità anche perché venivano da un lungo tour promozionale prima dei test. Rossi sa cosa deve fare e si farà trovare pronto per il debutto in Qatar il 26 marzo.
 

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