La MotoGP dopo i test: Viñales e Marquez da paura

MOTOGP

Sandro Donato Grosso

Gli spagnoli della Yamaha e della Honda i protagonisti dei test australiani che si sono chiusi da sulla pista di Phillip Island. I due hanno fatto la differenza sia sul giro singolo sia sul passo gara. Questa sera su Sky Sport MotoGp HD (canale 208) alle 19.00 "Race Anatomy – Speciale Test" con le impressioni a caldo dei protagonisti

Primo e secondo: Viñales e Marquez sono loro i veri protagonisti di questi test australiani che si sono chiusi da sulla pista di Phillip Island. I due hanno fatto la differenza sia sul giro singolo sia sul passo gara.

Viñales - Impressiona per come si è adattato alla moto e come se avesse guidato da sempre una Yamaha e Solido in pista e fuori, un vero mastino indicato come principale avversario di Marquez nella lotta mondiale.

Pedrosa cresce, Folger sorprende - Alle loro spalle Pedrosa che sta un po' meglio dopo l'influenza di questi giorni anche per questo non ha fatto la simulazione gara. Poi Folger, che ha choiuso quarto. Il tedesco, che arriva dalla Moto2 e debutta con la moto Yamaha Clienti del team Tech3, è la vera sorpresa della terza giornata. Il suo ritmo è notevole.

Occhio a Crutchlow e Rins - Tra gli altri piloti in evidenza in cima alla lista dei tempi Crutclow con la Honda e Rins con la Suzuki, un altro del che precede il duo della Honda formato da Dovizioso e Lorenzo, rispettivamente 7° e 8°.

La Ducati e la Yamaha di Rossi - I piloti della Rossa sono alle prese con una moto poco reattiva nei cambi di direzione e che non migliora su tutte le piste anche a causa dell'assenza delle ali. Merita un discorso diverso Valentino Rossi, che va via dall'Australia decisamente non contento dopo una giornata difficoltosa. Non tanto per la sua 11^ posizione a 9 decimi dal compagno di team, quanto piuttosto a causa dei miglioramenti che sulla sua moto, a differenze della altre Yamaha (Folger ne è la testimonianza), non sono arrivati. Direzione non corretta nella ricerca dell'assetto, poi le gomme della Michelin che con lui non hanno funzionato. Insomma i tasselli del mosaico non sono andati a posto e alla fine è subentrata anche un pò di stanchezza. Rossi comunque è consapevole che in Qatar può e deve arrivare un cambio di passo per potersela giocare con Marquez e Viñales. 

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