Test Jerez, la Moto2 va sul Morbido. E in Moto3...

MOTOGP

Antonio Boselli

Dopo la 3^ giornata di test, in Moto2 si conferma al vertice Franco Morbidelli. Nicolò Bulega, pilota dello Sky Racing Team VR46, è ancora il più veloce a Jerez De La Frontera

Non poteva cominciare meglio la stagione ufficiale di Nicolò Bulega che, sulla pista dove ha conquistato la prima pole della sua carriera nel Motomondiale, ha svolto una sessione di test impeccabile. Sempre tra i più veloci e con il miglior tempo assoluto della categoria, Bulega ha già dimostrato di essere pronto per lottare per la prima vittoria. Un ottimismo che non nasce solo per il suo stato di forma ma anche perché la nuova Ktm non ha ancora trovato il miglior bilanciamento tra motore e telaio, sembra un paradosso ma c’era più armonia nella versione ibrida con telaio versione 2016 e il motore di nuova specifica. Questo ci suggerisce che quando sarà trovato il set up ottimale, potranno essere fatti altri passi in avanti per lui e per tutti gli altri piloti equipaggiati Ktm tra i quali Andrea Migno.

Il pilota dello Sky Racing Team VR46 non è soddisfatto perché non ha trovato un set up congeniale, figuriamoci poi su una pista che non ha mai amato. Convincenti le prestazioni di Aron Canet e dell’altro pilota italiano Romano Fenati, in ripresa Niccolò Antonelli con la Ktm dopo le tante stagioni in Honda e Fabio Di Giannantonio dopo la frattura della clavicola destra. Fra una settimana si replica in Qatar, dove cerca una conferma Franco Morbidelli, il pilota italiano più convincente in Moto2.

Non è suo il miglior tempo assoluto, ma del compagno di squadra Alex Marquez, l’unico capace di scendere sotto l’1.42, ma Morbidelli è andato fortissimo. In leggera flessione Luca Marini che ha comunque svolto dei test con dei tempi costanti, ancora in fase di apprendimento Francesco Bagnaia dello Sky Racing Team VR46. Non aiuta il fatto che gomme e motori in questa sessione di test non siano ufficiali e questo spiega anche i distacchi ma con la prossima sessione in Qatar avremo delle indicazioni più precise, con il materiale uguale per tutti. Si è rivisto in pista anche Stefano Manzi dopo la distorsione al ginocchio sinistro, 28 giri per lui per riprendere ritmo e trovarsi più preparato per gli ultimi tre giorni di prove tra una settimana.  

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