Moto2 e Moto3, quanto tricolore al via in Qatar

MOTOGP

Francesco Berlucchi

Sono 23 gli italiani nelle tre classi al via a Losail per la prima gara del motomondiale 2017. Moto2 e Moto3 contano ben 19 ragazzi di casa nostra, scopriamoli

La stagione del Motomondiale più rock di sempre potrebbe colorarsi di nuovo di verde, bianco e rosso dopo sette stagioni di digiuno. L’Italia non aveva mai trascorso più di cinque anni senza vincere un titolo, l’ultimo risale al 2009, quando in MotoGP trionfò Valentino Rossi. Ma l’incantesimo, adesso, potrebbe davvero rompersi.

Tornare alla vittoria è prima di tutto un dovere verso la storia di questo sport. I record di titoli, 75, di Case che hanno vinto almeno un Mondiale, 12 e di GP vinti, 769 sono un patrimonio unico. Invidiati perfino dalla Spagna, che di Mondiali ne ha conquistati 46 e di Gp 551.

Ma è giunto il momento di ripartire davvero: i numeri ci sono e pure i giovani talenti, cresciuti grazie alla VR46 Riders Academy di Valentino Rossi e valorizzati con Sky, al team di Fausto Gresini e da oggi anche al Max Racing Team nel Campionato del mondo junior (ex Cev) e alla Sic58 squadra corse di Paolo Simoncelli, che approda nel Motomondiale con Tony Arbolino, classe 2000.

Sono 23 gli italiani nelle tre classi, 19 dei quali nelle due classi minori. Ed è proprio qui che i nostri piloti hanno le qualità e le moto per dettare legge. A partire dalla Moto3, con Niccolò Antonelli sulla Ktm del campione in carica Brad Binder, Enea Bastianini con la Honda Estrella Galicia di Emilio Alzamora, Fabio Di Giannantonio con Honda del Team Gresini, Nicolò Bulega e Andrea Migno con Sky Racing Team VR46 e Romano Fenati con il Team Marinelli Rivacold.

Sei piloti in grado di vincere ben più di un Gran premio e di puntare in lato nella classe più piccola, quella che l’Italia non domina dal 2004, quando vinse Andrea Dovizioso e la Moto3 non esisteva nemmeno. Una categoria dove i piloti nostrani non hanno mai vinto un titolo, proprio come in Moto2. Qui l’esperienza favorisce Franco Morbidelli - cinque podi consecutivi nelle ultime cinque gare del 2016 e subito molto competitivo nei test invernali - e Lorenzo Baldassarri.

Ma ci saranno anche i veterani Mattia Pasini e Simone Corsi, i giovani Luca Marini e Andrea Locatelli e poi Francesco Bagnaia e Stefano Manzi con con lo Sky Racing Team VR46, che raddoppia ed esordisce in Moto2. Una classe tutta nuova, da seguire. Proprio come la nuova rubrica “Italian Job” in onda su Sky Sport MotoGP HD, dedicata all'analisi dei weekend di gara dei giovani talenti italiani di Moto2 e Moto3. Perché il tempo dell’attesa è finito. La stagione più rock di sempre sta per iniziare. 

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