MotoGP, tutte le novità 2017 sulle gomme

MOTOGP

Motomondiale al via in Qatar con diverse novità sugli pneumatici. Addio alle intermedie, tre possibilità sia all’anteriore che al posteriore e poi la Tyre Detection System che rivelerà le scelte dei piloti circa le gomme adottate. Ne abbiamo parlato con Zoran Filicic

Dopo il rientro della Michelin lo scorso anno come forniture unico degli pneumatici per la MotoGP, questa stagione si presenta certamente meno incerta. Non mancano però novità sul fronte gomme.

Ci spiega tutto Zoran Filicic - “Da quest’anno ci saranno tre scelte sia all’anteriore che al posteriore (l’anno scorso al posteriore erano due). Hard, Medium e Soft in Michelin sono molto vicine, solitamente permettono tutte e tre di finire la gara (si è visto fin dal Qatar 2016) facendo saltare la scelta obbligata che era in uso con Bridgestone, dove c’era solo una gomma al posteriore in grado di finire la corsa. Sulla carta, quindi, abbiamo nove combinazioni possibili di gomme, tra anteriore e posteriore, e le scelte saranno dettate dal mix moto/pilota/stile/strategia.”

Pneumatici diversi a seconda delle peculiarità del tracciato. “In Michelin la differenza tra Hard, Medium e Soft è minima e le mescole che vengono portare sono ad hoc per il circuito, quindi le H (ad esempio) di una stagione non sono tutte uguali. I piloti parlano in codice numerico ad indicare esattamente la mescola, mentre per noi è più semplice indicare la scelta più dura a disposizione (hard), quella di mezzo (medium) o la più morbida portata per quel circuito (soft). Per le rain, invece, non si parla tantissimo di mescole, poiché sul bagnato non c’è il deterioramento estremo dell’asciutto, ma può essere un fattore chiave in caso di pista che si asciuga rapidamente.”

Incognita meteo - A proposito di gomme rain, le condizioni meteo di Losail non promettono bene. Michelin tiene pronti quindi gli pneumatici da bagnato, portati per la prima volta in Qatar. Bisogna ancora vedere se, nel caso, i piloti reputeranno possibile correre anche con la pioggia (la cosa più critica è il riflesso delle luci artificiali sull'asfalto).

Fine delle intermedie ma non solo - Da quest’anno non ci saranno più le intermedie, quindi solo slick e rain a disposizione. È stato poi deciso che i due piloti che si qualificheranno per la Q2 dopo essere passati per la Q1 potranno scegliere una gomma posteriore morbida in più. Questo per non essere penalizzati rispetto agli altri top 10.

Tutto qui? - Pare proprio di no, ecco infatti il Tyre Detection System. Un sistema che funziona in sinergia con centralina e software unico, attraverso l’identificazione wireless degli pneumatici, permetterà ai telespettatori di sapere che tipo di gomme hanno scelto i piloti.

Dunque, nuovi ingredienti ce ne sono a sufficienza, ora è il momento di stare comodi e godersi lo spettacolo, chiaramente su SkySportMotoGP.

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