MotoGP, Rossi e il feeling ritrovato con la M1

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Dopo un inverno lungo e difficile e due giorni tra prove e qualifiche, in Qatar, deludenti, il "Dottore" ha ritrovato la sintonia con la sua moto in gara. E verso l'Argentina c'è ottimismo: negli ultimi due anni un successo e un secondo posto

Valentino sembra avere risolto i problemi di set up della sua Yamaha: dopo il podio del Qatar potrà ben figurare in Argentina grazie al feeling ritrovato all’anteriore. Per Valentino Rossi è stato un inverno lungo e difficile, vissuto a inseguire Vinales e un complicato set up della nuova M1, che non gli dava il giusto feeling in frenata all’anteriore. Ancora giovedì scorso tutto il suo team era alla ricerca di una soluzione che non sembrava più alla portata in tempo utile per il gran premio.

Il maltempo e la cancellazione delle qualifiche del sabato sembravano un ulteriore, decisivo, ostacolo ma poi alcune modifiche sono andate nel verso giusto. Un po' di sole, anche se solo in senso figurato, è tornato a splendere nel box del 46, la quadra è arrivata giusto in tempo per una gara da podio. Punti e una prestazione convincente, cronometro alla mano, con Rossi addirittura più veloce di Vinales in 11 dei 20 giri di gara.

Vero è che Vinales nelle ultime cinque tornate ha innestato il turbo e nemmeno Dovizioso ha potuto contrastarlo. Così la Ducati è già ad Jerez per tre giorni di test privati, dove si cercherà di migliorare una moto che in Spagna negli ultimi cinque anni ha sempre faticato.

Rossi per contro può tirare il fiato e guardare con fiducia all’Argentina, una trasferta che negli ultimi anni gli ha regalato un successo e un secondo posto. Tra due settimane lo spettacolo si preannuncia esplosivo, con Marquez messo sotto pressione dal nuovo fenomeno spagnolo. Valentino potrebbe approfittare della bagarre proprio nel giorno del suo 350° gran premio: sarebbe il modo migliore per salutare l’inverno e aprire la stagione più rock di sempre.

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