Moto2 e Moto3, Argentina: speranze tricolori

MOTOGP

Paolo Enrico Lorenzi

In Argentina la patuglia tricolore dovrà confermare quanto di buono fatto in Qatar. Morbidelli ha dimostrato di saper vincere, mentre in Moto 3 gli italiani sono attesi al riscatto dopo la notte di Losail dalla quale ci si aspettava qualcosa in più

Dalle classi minori l’Italia delle moto si aspetta molto. Vincendo in Qatar Franco Morbidelli ha dimostrato una maturità agonistica che lo pone senza dubbio tra i candidati a una stagione di successi.

In Moto 2 siamo tornati protagonisti grazie ai giovani, come Luca Marini e il debuttante Francesco Bagnaia, sorprendente in prova e proiettato verso futuri buoni piazzamenti in gara. Da rivedere invece i più esperti Simone Corsi e soprattutto Mattia Pasini da cui è lecito aspettarsi di meglio.

In Moto 3 l’Italia a due ruote avrebbe potuto raccogliere di più a Losail. Bravo il rientrante Fenati, assente da agosto 2016, sorprendente Andrea Migno, in grado di lottare per il podio fino all’ultimo giro, positivo anche Di Giannantonio, rimasto nel gruppo di testa fino al traguardo. Ma il risultato finale non soddisfa le premesse.

E nemmeno le eterne promesse di piloti esperti e di riconosciuto talento come Niccolò Antonelli e soprattutto Enea Bastianini, finito da tempo in un limbo sportivo da cui fatica a uscire. In attesa che anche Nicolò Bulega riesca a confermare quanto di buono fatto l’anno scorso. Da rivedere, più o meno tutti, in Argentina.

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