Argentina, Michelin: sforzo extra per Rossi & C.

MOTOGP

Sandro Donato Grosso

Una pista scivolosa, le condizioni meteo estremamente variabili, lo spettro di quello che è successo lo scorso anno e la difficoltà di alcuni piloti con la gomma anteriore. Quattro temi per la Michelin che ha fatto gli straordinari per provare a coniugare prestazioni ed affidabilità in uno dei GP più critici della stagione

A Clermont Ferrand hanno superato il noviziato dello scorso anno ed incrociato tutti i dati possibili, così sono nate le 6 gomme (3 specifiche per anteriore e 3 per il posteriore) fornite a tutti i team come da regolamento.

Si tratta di pneumatici morbidi, medi e duri sulla base della combinazione carcassa/mescola destinati a soddisfare i diversi stili di guida. La novità però sta in una gomma supplementare all'anteriore che pur mantenendo la mescola media ha una carcassa più rigida. Senza entrare nello specifico di codici incomprensibile potremmo definirla media bis. Fortemente voluta da Rossi e Iannone ma anche Marquez ed addirittura Pedrosa.

E’ destinata a supportare i piloti che staccano in modo profondo e che "premono" particolarmente sull'anteriore sollecitandolo molto. Ovvio maggiore sostegno significa più stabilità nel momento dell'inserimento in curva evitando micro movimenti che invece una carcassa più morbida tende a generare. Quanto può essere d'aiuto a Rossi & company è difficile ipotizzarlo, senza aver visto i piloti in azione. Ma, anche da punto di vista psicologico, è un assist da sfruttare.

I più letti