Vinales under pressure? “Un po’, ma sono motivato”

MOTOGP

Lo spagnolo della Yamaha lancia la sfida: “Continuare con i buoni risultati perché la gara a Losail è solo la prima di 18”. Ma dopo la vittoria del Qatar le aspettative sono ancora maggiori. Guido Meda ci spiega se la pressione può condizionarlo

Pole e vittoria. Di meglio Maverick Vinales non poteva sperare nel debutto in MotoGP con la Yamaha. Col successo nel fango di Losail ha eguagliato Agostini (1° nel GP di Francia 1974 in 350) e Rossi (1° nel GP del Sudafrica 2004 in MotoGP), vincenti alla prima in sella alla Yamaha.

Da nuovo compagno di Vale a nuovo favorito per il Mondiale

E’ successo tutto in poche settimane e ora nel paddock la domanda è questa: sentirà la pressione? “Un po’ la sento – ha ammesso lo spagnolo - perché il livello che ho tenuto fino ad ora è molto alto ma sono anche più forti le motivazioni a far bene. Dobbiamo essere pazienti, lavorare passo dopo passo, gara dopo gara. La sfida, difficile, sarà mantenere alto il livello perché la gara a Losail è stata solo la prima delle diciotto che ci aspettano”.

Il segreto del successo

“Nel casco, durante le gare, parlo spesso con me stesso – ammette -. Mi aiuta a restare concentrato. Mi sento sereno, voglio solo continuare su questo livello senza alcuna pressione e con i giusti stimoli”. In Argentina lo scorso anno sfiorò il successo con la Suzuki per poi cadere dopo 17 giri. Oggi a Termas di Rio Hondo ci arriva come l’uomo da battere: “E’ la mia prima volta qua con Yamaha, penso che potremo essere competitivi. Spero soprattutto in un weekend sereno senza problemi meteo”.

Queste le sue parole, ora giudicate voi: uno così può soffrire la pressione?

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