Moto3, ad Austin per il riscatto italiano

MOTOGP

Paolo Lorenzi

Nelle prime due gare nessuno dei nostri piloti è riuscito ad agguantare il podio, nemmeno quelli in sella alle Honda, fino qui le moto più competitive. Ad Austin per invertire il trend negativo e tornare protagonisti.

Dopo le prime due gare del Motomondiale, in Moto3 inizia a circolare il dubbio di una superiorità Honda nei confronti della KTM. Perché finora nessun pilota della casa austriaca è riuscito a salire sul podio. E tra questi spicca l’assenza degli italiani, tra cui i portacolori dello Sky Team VR 46, Andrea Migno e Nicolo Bulega, oltra a Niccolò Antonelli pilota di punta del team Ajo.

Gli italiani sembrano però un caso a parte, perché nemmeno quelli che corrono con la Honda stanno meglio: Enea Bastianini stenta a ritrovare il livello degli anni scorsi, Fabio Di Giannantonio dopo il buon avvio in Qatar può rammaricarsi del ko subito da Bulega in Argentina e Antonelli di quello causato da Romano Fenati nella stessa gara, perché gli italiani, i guai, riescono a procurarseli anche da soli casomai non bastassero i già ottimi avversari spagnoli.

Proprio Fenati potrebbe però rilanciarsi ad Austin, pista amica in cui ha conquistato un podio nel 2014 e la vittoria l’anno scorso. Quando correva con la KTM che su questo tracciato ha sempre disputato ottime gare. Ma lui, quest’anno, corre con la Honda.

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