Moto2 e Moto3, l’Italia che va. Aspettando Le Mans

MOTOGP

Francesco Berlucchi

In Moto2 fanno ben sperare i progressi di Francesco Bagnaia, secondo a Jerez, e di Luca Marini, che ha ottenuto il suo miglior risultato nel Motomondiale. In Moto3 Romano Fenati è una certezza e gli altri italiani stanno crescendo. Ma a Le Mans si riparte da zero

"Mi sento bello, molto figo...". L'emozione di Francesco Bagnaia si può misurare solo guardando la luce che brilla nei suoi occhi al termine del Gran Premio di Spagna. È il primo podio in Moto2, dopo soltanto quattro gare. Il primo per un pilota italiano nella classe di mezzo, a Jerez, dopo sei anni. E la prima volta anche per il suo team, lo Sky Racing Team VR46, alla quarta gara in questa categoria.

Eppure il weekend di Jerez de la Frontera era iniziato con la 30sima posizione alle spalle di Edgar Pons, nel primo turno di prove libere. Da allora, Pecco è stato sempre in crescita, alla ricerca di un equilibrio che si traducesse in una guida più sciolta, anche sull’asfalto scivoloso della pista andalusa.

L'adattamento alla Moto2 è una sfida già vinta. Non un traguardo da poco. Basti pensare che i cavalli - una sessantina in Moto3 - raddoppiano nella classe di mezzo. Come il peso della moto, che lievita dagli 80 chili della monocilindrica ai 150 di una Kalex spinta dal 4 cilindri in linea di derivazione Honda CBR.

In Moto3, invece, l'italiano più in forma è sicuramente Romano Fenati: ritrovato, rigenerato. E secondo in campionato con 65 punti, a 9 di distanza da Joan Mir. Fenati potrà essere molto veloce anche a Le Mans, dove è ancora l'unico italiano ad aver vinto tra Moto2 e Moto3.

Nella classe minore, dopo due anni dal trionfo di Fenati e quel podio tutto italiano (con Enea Bastianini e Francesco Bagnaia), bisognerà probabilmente puntare ancora su una Honda. Perché in quattro gare - dal Qatar fino a Jerez - Ktm e Mahindra non sono mai riuscite a salire sul podio. Dove, per la prima volta nel 2017, in Moto2 non ha brindato Franco Morbidelli.

Ma a Le Mans, il favorito - tra gli italiani della classe di mezzo - è ancora Morbido. Aspettando Mattia Pasini, Lorenzo Baldassarri e Luca Marini, che a Jerez ha ottenuto il suo miglior risultato nel Motomondiale (quinto). La pista francese piace anche a Simone Corsi. Il cui ultimo podio, tra l'altro, risale proprio al Gran Premio di Francia della scorsa stagione. Sperando di vedere ancora tanto tricolore là davanti. Che sarebbe bello. Anzi, molto figo.

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