MotoGP, Mondiale in bilico verso Le Mans

MOTOGP

Paolo Lorenzi

Quattro piloti raccolti in soli dieci punti, scivolate impensabili e rinascite inattese. Il Mondiale della massima cilindrata segue un corso imprevedibile, che potrebbe subire la prima svolta della stagione in Francia

Tra gli aggettivi disponibili per descrivere l’attuale campionato della MotoGP, sorprendente è forse il più adatto. Perché quattro piloti racchiusi in soli dieci punti superano le previsioni più ottimistiche. Perché le cadute dei fenomeni Vinales e Marquez nelle prime gare erano imprevedibili, perché Valentino Rossi al comando del Mondiale sconvolge quantomeno chi lo dava una volta di più per finito e rassegnato al ruolo di spettatore. Ma quest’avvio di stagione, sorprende anche per la rinascita di Dani Pedrosa che alla soglia dei 32 anni ha stupito chi puntava unicamente sulla giovane coppia d’assi del motociclismo iberico per la lotta al titolo della MotoGP.

Il gruppo dei pretendenti non include ancora Jorge Lorenzo, ma il suo podio inatteso sulla pista di Jerez, la più ostica per la Ducati, è l’ulteriore conferma del corso imponderabile preso dal campionato. Dove le gomme, certo, contribuiscono a scombussolare equilibri dati troppo presto per scontati, ma dove alla fine sono sempre loro, i piloti, a dare corpo e sostanza agli scenari più impensabili.

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