Moto2 e Moto3, Italia all'attacco del Mugello

MOTOGP

Francesco Berlucchi

La conferma di Francesco Bagnaia tra i top rider della Moto2 e l’ottima condizione di Romano Fenati in Moto3 fanno ben sperare. La solidità di Franco Morbidelli è una certezza. Così l’Italia ha le carte giuste per giocarsi tutte le posizioni del podio nelle due classi

La vittoria di Franco Morbidelli a Le Mans è stata una sorpresa. Almeno per lui, che non si aspettava di trovare in gara una tale confidenza con la sua Kalex, dopo aver concluso il warm-up soltanto con il nono tempo. Di certo, in Moto2 si tratta della prima vittoria di un pilota italiano sul tracciato francese. In effetti, nella classe intermedia l’ultimo a vincere fu Marco Simoncelli. Era il 2009, classe 250.

Raggiunta quota 100 punti in classifica, Franky dovrà fare i conti con il Mugello. Dove nel Motomondiale non è mai andato oltre l’ottavo posto. E dove l’ultima vittoria italiana l’ha firmata Romano Fenati nel 2014. Fenati potrebbe essere il pilota giusto su cui puntare, nel Gran Premio di casa. Ma ci sono anche Enea Bastianini - in cerca di riscatto dopo l’inizio di stagione deludente - e poi Nicolò Bulega, Andrea Migno e Niccolò Antonelli su una KTM fino ad ora semplice spettatrice di ben cinque podi in cui la sola protagonista è stata la Honda.

La stessa Honda sulla quale insegue la prima vittoria nel Motomondiale Fabio Di Giannantonio. Ottenerla in casa non sarebbe male, dopo il secondo posto nella scorsa stagione. Proprio come fece Lorenzo Baldassarri in Moto2, secondo al Mugello nel 2016 e primo, meno di quattro mesi dopo, a Misano.

Ma il Gran Premio di Francia ha regalato anche la conferma di Francesco Bagnaia tra i top rider della classe di mezzo. Così l’Italia trova la dodicesima gara consecutiva con il tricolore sul podio. E la prima doppietta della storia in Moto2, grazie a Morbido e a Pecco. La cui crescita, punti alla mano, lo porta ad essere il quinto rookie di sempre (dopo Gadea, Iannone, Vinales e Rins). In una categoria dove il divertimento è assicurato. E il meglio deve ancora venire. 

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