GP Catalunya, un anno dopo la tragedia: ecco l'eredità di Salom

MotoGp

Antonio Boselli

Il Motomondiale è arrivato in Catalogna un anno dopo il maledetto weekend in cui perse la vita il pilota spagnolo. Oltre al ricordo di una giovane vita spezzata, oggi la sua eredità è anche un circuito modificato e più sicuro. A partire dalle pericolose curve 10 e 13

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E’ passato un anno ma il pensiero, a Barcellona, è sempre per Luis Salom che oltre al ricordo che ci ha lasciato in eredità un circuito modificato e più sicuro. Erano troppo pericolose curva 10 e curva 13, proprio dove scivolò Salom, ora più lente e più lontane dalle barriere per una configurazione nell’ultimo settore che assomiglia sempre più alla pista di F1.

Circuito a parte, c’è grande attesa per capire come funzioneranno le gomme che stanno incidendo tanto sulle prestazioni in gara. Marquez ha definito “casino” questo continuo cambio di valori in pista, adducendo alla Michelin e alle sue gomme la mancanza di continuità di risultati.

Spera di cambiare questa tendenza Andrea Dovizioso che arriva dalla vittoria del Mugello anche se Barcellona non è una pista che ha regalato tante gioie negli ultimi anni alla Ducati. Vinales sembra trovarsi a proprio nel ruolo di ragioniere, anche nelle parole piene di cautela nonostante il primo posto in classifica. Ancora dolorante Valentino Rossi che però è riuscito ad allenarsi in questa settimana, cercando di migliorare la tenuta fisica in vista della gara. Ma un come per le gomme, toccherà aspettare i primi giri in pista per capire esattamente chi sarà lì davanti. 

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