GP Olanda, dal meteo alle gomme: tante incognite per tutti

MOTOGP

Paolo Lorenzi

Nessun team ha provato prima della gara sul circuito olandese, quindi Yamaha, Honda e Ducati partiranno alla pari. Ogni team dovrà vedersela con i propri dubbi tecnici e con la pioggia, che potrebbe mettersi di mezzo a complicare le cose

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Si riparte da Assen, pista amica per la Yamaha, perché sul piano tecnico il circuito olandese sembra premiare soprattutto la guidabilità, da sempre il punto di forza della moto giapponese. I test dopo la gara di Barcellona hanno riportato una certa fiducia nei box di Vinales e Rossi, ma la variabile meteorologica, sempre presente in Olanda, potrebbe rilanciare i timori della Yamaha sugli asfalti scivolosi. Timori che in parte condivide la Honda, fin qui a corrente alternata, e consapevole di non essere ancora al meglio sul piano tecnico, come dimostrano le due sole vittorie ottenute da Marquez e Pedrosa in sette gran premi.

Assen, dove nessuna squadra ha provato prima della gara, dirà qualcosa di più anche sul reale potenziale della Ducati fino ad oggi favorita anche dai test svolti al Mugello e a Barcellona dove la moto bolognese ha poi vinto, grazie anche a un super Dovizioso che peraltro in Olanda nel 2016 aveva dominato in qualifica e nella prima parte di una gara interrotta per eccesso di pioggia, salvo sprecare tutto dopo il secondo via. Tra l’incertezza del meteo, quella dei pneumatici e i dubbi tecnici di ciascuna squadra, l’unica certezza è un pronostico molto aperto. Quanto di meglio per gli appassionati e per lo spettacolo.

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