MotoGP, GP Assen: vince Rossi su Petrucci. Cade Vinales, Dovi leader

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Capolavoro di Rossi, che si impone ad Assen sotto la pioggia davanti a Petrucci e Marquez. Cade Vinales, Dovizioso è leader del Mondiale. Moto3, Canet nel finale batte Fenati. In Moto2 trionfa Morbidelli

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Tra i tanti capolavori della carriera di Rossi, sicuramente da oggi bisogna aggiungere anche la vittoria di Valentino ad Assen. Il Dottore vince sotto la pioggia, dopo una serie di sorpassi e contro sorpassi stupendi su Petrucci, Marquez e Zarco. Rossi chiude in testa con 41:41.149, davanti a Petrucci (+0.063) e Marquez (+5.201). Quarto posto per Crutchlow, Dovizioso chiude quinto, un risultato che proietta il pilota della Ducati in testa al Mondiale dopo la caduta di Vinales. Un errore che può costare caro allo spagnolo della Yamaha per il seguito della stagione. Dovizioso guida la classifica con 115 punti, Vinales 111, Rossi 108, Marquez 104. Per la precisione 385 giorni dopo l’ultimo successo, Valentino Rossi torna a vincere una gara del motomondiale e lo fa nel modo più folle che si possa immaginare. Era in testa alla gara, anche con un certo agio, quando a sette giri dalla fine ha cominciato a piovere. In quel momento Rossi, che nei precedenti 19 giri aveva superato prima Marquez e poi Zarco, ha deciso che quella vittoria doveva essere sua. Un azzardo pazzesco considerando che Rossi non poteva conoscere le condizioni della pista in cui ogni curva poteva diventare improvvisamente una macchia d’olio. Una vittoria di cuore e di testa perchè arrivata con una moto dotata di un nuovo telaio che Rossi ha richiesto e ottenuto per tornare a guidare come sa fare lui.

Un Mondiale che riparte da zero

Per non farsi mancare nulla, c’è stato un contatto molto ravvicinato tra Rossi e Zarco che ha pure segnato con la gomma la tuta di Vale, che però è riuscito a riprendere la testa della gara fino alla fine. Si deve accontentare del secondo posto Danilo Petrucci che ha seguito Rossi come un segugio, lo ha pure passato, ma nel giro finale è stato frenato da Rins. I commissari non hanno sventolato la bandiera blu per i doppiati e così il pilota della Suzuki non ha ceduto strada a Petrucci, che ha perso decimi fondamentali proprio nel momento in cui avrebbe voluto attaccare Rossi. Chiude il podio Marc Marquez, consapevole che il terzo posto era il miglior piazzamento possibile. Anche perché con la caduta di Vinales, che ha rischiato seriamente di essere investito da Dovizioso, ora la classifica è ancora più corta. In testa c’è Dovizioso che ha chiuso in quinta posizione, poi Vinales a -4, Rossi a -7 e Marquez a -11. La classifica di un Mondiale che ha visto 5 piloti diversi vincere nelle prime 8 gare, un mondiale che riparte da zero.

Numeri e statistiche del GP d'Olanda

- Vittoria numero 89 nella top class per Rossi, la numero 115 nel Motomondiale.

- Due record per Rossi: a 38 anni compiuti batte Troy Bayliss (primo a Valencia 2006) come vincitore meno giovane da quando esiste la MotoGP e batte Nello Pagani (primo a Monza nel 1949 in 500) come vincitore italiano meno giovane di sempre nella top class.

- Con 10 successi ad Assen, Rossi eguaglia i 10 conquistati a Barcellona: sono le due piste dove ha vinto di più nel Motomondiale.

-Rossi sale a 10 successi ad Assen, meglio dei 9 di Hailwood e Redman. Meglio di lui solo Nieto a 15 e Agostini a 14.

-E’ la nona vittoria della Yamaha ad Assen in MotoGP, contro 6 della Honda e 1 della Ducati.

- La doppietta italiana in MotoGP ad Assen mancava dal 2005: vinse Rossi, davanti a Melandri.

- Mai una vittoria ad Assen per Dovizioso, che come miglior risultato su questa pista vanta il secondo posto del 2014.

- Terzo podio in carriera in MotoGP per Petrucci, che proprio qui ad Assen nel 2016 ha ottenuto il suo unico giro veloce sulle 89 gare corse nel Motomondiale.

- Mai, nelle sue 6 precedenti partecipazioni ad Assen tra tutte le classi, Vinales aveva ottenuto uno “zero”. Oggi è successo dopo la caduta a metà gara.

- A partire dal 2010, tra Moto3, Moto2 e MotoGP, Marquez ad Assen aveva sempre chiuso in prima o seconda posizione.

- Podio numero 55 in carriera per Marquez, staccato Randy Mamola al decimo posto assoluto nella storia della top class.

- Con lo "zero" di Folger, non c’è più alcun pilota in MotoGP capace di conquistare punti in tutte le gare nel 2017

- Un pilota Ducati non guidava il campionato da dopo il GP del Qatar 2009 con Stoner. Dovizioso ci era andato vicinissimo dopo il GP delle Americhe 2015, quando si portò a -1 dal leader Rossi.

- Nella sua gara numero 80 in MotoGP, Marquez ottiene il suo 55esimo podio nella top class.

- Terzo podio per Petrucci, dopo quello di Silverstone 2015 e quello di poche settimane fa al Mugello.

Warm up sotto la pioggia

Sembrava tutto tranquillo, ma dopo poco è arrivata la pioggia e i piloti, scesi in pista inizialmente con gomme slick, si sono dovuto fermare per affrontare con mescole da bagnato un tracciato pressochè allagato dopo pochi minuti. Miller è stato il più veloce in 1'51"203, seguito da Marquez e Iannone. Settimo Vinales, decimo Rossi, fermo ai box Zarco. In difficoltà Lorenzo: a cinque minuti dal termine il primo tentativo di affrontare il warm up è stato annullato da un problema tecnico, pochi secondi dopo uscendo dalla pit lane è stato fermato dalla bandiera rossa esposta dai commissari.

Moto2, super Morbidelli

Franco Morbidelli vince la quinta gara su 8 disputate e guadagna punti importanti in classifica, staccando di 7 punti Luthi (2° in Olanda) e di 20 Marquez (sesto). Quarto Mattia Pasini, sanzionato per aver tagliato l'ultima curva.

Moto3, Canet beffa Fenati

Lo spagnolo Aron Canet (Honda) ha superato in volata Romano Fenati (+0.035) e il britannico John McPhee (+0.117). Il leader della classifica iridata Joan Mir ha chiuso al nono posto, davanti a Nicolò Bulega. Era chiaro che la vittoria in Moto3 sarebbe stata questione di millesimi e infatti Aron Canet ha anticipato Romano Fenati di pochi centimetri al traguardo. Il sorpasso decisivo a Fenati all’ultima chicane, al quale il pilota italiano non ha potuto rispondere. Ma è una giornata comunque molto positiva per Fenny, partiva 15° ed è arrivato secondo, è il quarto podio nelle ultime sei gare e la classifica mondiale è più corta. Mir infatti con il nono tempo ora è davanti di 32 punti, anche se in mezzo c’è Canet a -30. Chiude il podio John McPhee, male gli altri piloti italiani.

 

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