GP Germania, il "Marquezring": è la pista di MM93

MOTOGP

Guido Sassi

In Germania sette vittorie in sette anni per il campione del mondo in carica, Honda vince ininterrottamente dal 2010. Mentre Dovizioso, Rossi e Vinales proveranno a limitare i danni

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Al Sachsenring questo fine settimana va in scena nuovamente la MotoGP più incerta di sempre. Non sono solo sensazioni, ma i numeri certificano un equilibrio mai visto: i 115 punti di Dovizioso sono il saldo più basso per il primo in classifica da quando è stato introdotto il nuovo sistema di punteggio nel 1992, così come i primi 4 piloti racchiusi in 11 punti dopo 8 gare in campionato non si erano mai visti nell’era moderna della classe regina.

Desmo-Dovi torna a far guidare la classifica iridata a una Ducati dopo 8 anni, ed è il primo pilota italiano ad eccezione di Rossi in testa al mondiale dal Capirossi del 2006. Valentino dal canto suo arriva in Germania con in tasca la sua vittoria numero 115, 21 anni dopo il primo successo di Brno.

Il primo posto nell’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva sembra però prenotato da Marc Marquez, che al Sachsenring vince ininterrottamente dal 2010. Considerando solo la MotoGP, per la Honda in Germania si registrano 3 successi consecutivi di Pedrosa e 4 dello stesso Marquez negli ultimi 7 anni. Si tratta di un dominio che potrebbe regalare anche il primo posto nel mondiale al campione in carica in caso di vittoria, se i diretti avversari non riuscissero a conquistare punti pesanti.

Dopo queste premesse, per Dovizioso, Vinales e Rossi riuscire a limitare i danni tra le foreste della Sassonia con un podio avrebbe già il sapore di una mezza vittoria: un risultato non scontato se Pedrosa e Crutchlow dovessero trovare il giusto feeling con le loro RC213V.

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