Aprilia e Ktm: progetti in crescita, ma manca ancora l'esperienza

MotoGp

Paolo Lorenzi

Pol Espargaró su KTM e Sam Lowes su Aprilia nel corso del GP di Catalunya (foto getty)

Sulla mancanza di risultati delle due scuderie pesa la poca esperienza nella massima categoria, ma arrivano i primi segnali incoraggianti. La MotoGP di oggi è come una Formula 1 a due ruote: il livello di competizione è stellare

Hanno entrambe lanciato la sfida alle case più blasonate del Motomondiale. Con risultati forse al di sotto delle loro attese, ma per certi versi comprensibili. KTM e Aprilia sono le uniche due marche a secco di podi dall’inizio della loro avventura. La moto austriaca ha debuttato quest’anno, quella italiana due stagioni prima. Impegno e risorse non mancano, ma la carenza d’esperienza nella massima competizione motociclistica si fa sentire. Con alcune differenze. Mentre la KTM naviga spesso oltre la decima posizione, l’Aprilia in un paio d’occasioni si è avvicinata alle prime cinque. In Germania i fratelli Espargaró, uno in sella alla moto di Noale, l’altro con quella di Mattighofen, sono partiti fianco a fianco dalla terza fila. Un segnale incoraggiante, un’iniezione di fiducia da non sottovalutare. La MotoGP di oggi, d’altronde, è come una Formula 1 a due ruote. Il livello è stellare e per brillare nel firmamento motociclistico servono buone capacità tecniche, certo, ma anche perseveranza e pazienza. I progetti hanno margini evidenti di crescita. Da qui in poi si può solo migliorare.

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