Moto 2 e Moto 3: domina il fattore M (Morbidelli e Mir)

MotoGp

Paolo Lorenzi

Morbidelli e Mir (foto: Getty Images)
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Emme come Morbidelli e Mir, i dominatori delle rispettive categorie. Con un passo formidabile, e sette vittorie a testa, il campionato delle classi minori ha ormai trovato i suoi protagonisti. Sono loro i piloti da battere

Si chiama fattore M l’elemento che accomuna il campionato del mondo della Moto2 a quello della Moto3. Emme come Morbidelli e Mir, i due piloti che stanno dominando le rispettive categorie con un passo decisamente superiore ai rivali. Sette vittorie fin qui per entrambi è l’altro elemento in comune ai due fuoriclasse, divisi e distinti unicamente sul vantaggio in classifica. Lo spagnolo ha 64 punti di distacco sul diretto inseguitore, Romano Fenati. L’italiano ne ha 26, non pochi ma nemmeno sufficienti a fargli di tirare il fiato. Ogni passo falso può costargli caro. Perché lo svizzero Luthi è sempre lì, pronto ad approfittarne. Deciso a non dargli tregua. Ma ad ogni gara Morbidelli cresce, in consapevolezza nei propri mezzi e in autorevolezza in pista. Dimostra una maturità agonistica che non lascia spazio a dubbi. E’ lui l’uomo da battere, il riferimento di questa categoria che apre la strada all’ambita Motogp.

Dove Morbidelli arriverà nel 2018 e dove, è solo questione di tempo, approderà prima o poi anche il promettente Joan Mir, che la prossima stagione sarà in Moto2 proprio nel team Marc VdS al posto di Franco Morbidelli. Le loro strade, c’è da scommetterci, sono destinate a incrociarsi di nuovo in futuro. Con il favore, si spera, del fattore M.

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