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02 settembre 2017

Incidente Rossi, Vale lascia ospedale: obiettivo Motegi, sogno Aragon

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Il pilota di Tavullia ha lasciato questa mattina l'Ospedale le Torrette di Ancona, dove nella notte tra giovedì e venerdì era stato operato per la frattura scomposta di tibia e perone in seguito a un incidente in enduro. Il Dottore già oggi comincerà la fisioterapia, con l'obiettivo di rientrare in pista a Motegi il prossimo 15 ottobre

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Valentino ha già bruciato la prima tappa, d'altronde andare di corsa è sempre stato il suo mestiere. Con due giorni d'anticipo rispetto alle previsioni del chirurgo che l'aveva operato solo 30 ore prima, infatti, il Dottore di Tavullia ha già lasciato l'ospedale le Torrette di Ancona, dove il dottor Raffaele Pascarella nella notte tra giovedì e venerdì gli aveva ridotto la frattura scomposta di tibia e perone rimediata durante un allenamento in enduro vicino Parchiule, località in provincia di Pesaro e Urbino.

Questa mattina, dopo aver passato una notte tranquilla e aver mosso anche i primi passi grazie all'aiuto delle stampelle, Rossi è stato infatti dimesso e immediatamente trasferito in un centro di riabilitazione che ovviamente per una questione di privacy resta top secret. Già oggi dunque Valentino si metterà a lavoro e comincerà la fisioterapia con il dichiarato e anche realistico obiettivo di tornare in pista quanto meno a Motegi, in Giappone, il prossimo 15 ottobre, ovvero a 45 giorni dall'intervento. Il sogno però si chiama Aragon, 22 settembre inizio del weekend di gare, cosa che gli permetterebbe di saltare un solo gran premio, quello di Misano. Valentino in ogni caso continuerà a essere seguito dall'equipe dell'Ortopedia di Ancona, dove tornerà a fare le visite di controllo.

Il medico: "La frattura è stabile, a Motegi può esserci"

Come ricordato ieri dal professor Pascarella, Rossi dovrebbe stare a riposo almeno 40 giorni, cosa che escluderebbe di certo una sua presenza ad Aragon e che renderebbe invece possibile, in caso di nessuna complicazione durante il recupero, il rientro in Giappone. La volontà del Dottore, distaccato di soli 26 punti dal leader del Mondiale Dovizioso, però è quella di saltare un solo Gp, tentando una sorta di miracolo del recupero sportivo per presentarsi in Spagna. Il professor Pascarella, però, invita a non esagerare con l'ottimismo di chi pronostica un recupero più rapido di 30 giorni: "Valentino è sicuramente un grande campione, però è un uomo. I processi sono fisiologici, dobbiamo aspettare che la gamba si sgonfi e il dolore passi. A quel punto potrà riprovare a salire in moto. Come si è fatto male? Ha evitato una caduta piantando la gamba sul terreno, che quindi si è fratturata". Stando alla parole del medico è quindi possibile per Rossi tornare a gareggiare a Motegi, in Giappone, il prossimo 15 ottobre, ovvero a 45 giorni dall'intervento.

"Questa mattina Valentino stava bene", ha spiegato Pescarella, "e ha camminato con le sue gambe, con due bastoni, caricando sull’arto operato. Un po’ di dolore c’è ancora, la gamba è ancora un po’ gonfia, però tutto sommato va bene. Visto che le condizioni cliniche erano buone abbiamo deciso insieme per la dimissione. Adesso andrà in una struttura riabilitativa, al momento non so dirvi dove. Noi rimarremo a contatto via telefono, poi tornerà a trovarci, penso tra 10-15 giorni".

Rossi, il medico: "E' un campione, ma è anche un uomo: meglio non affrettare il recupero"

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