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MotoGP, tutte le parole di Valentino Rossi ad Aragon

MotoGp
Valentino Rossi torna ad Aragon, a meno di un mese dall'incidente con frattura a tibia e perone (Getty)

Rossi ha ricevuto l'ok dai medici per correre le Libere ad Aragon. Un risultato frutto del suo impegno, come spiega lo stesso Valentino nella conferenza piloti del giovedì: "Ho lavorato duro per tornare, le motivazioni hanno fatto la differenza. Non penso al Mondiale, il mio obiettivo è conquistare qualche punticino"

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Dopo aver superato le visite mediche ad Aragon, Valentino Rossi si è presentato in conferenza stampa, dimostrando quanto le sue motivazioni abbiano fatto la differenza nel suo rientro a tempo di record: "Ho pensato che fosse importante che la mia pausa durasse il meno possibile, per non perdere la velocità stando fermo troppo tempo. Inizialmente avevo pensato che fosse ragionevole rientrare a Motegi, poi lavorando giorno dopo giorno ho visto che andava sempre meglio e ho capito che si poteva provare a tornare prima. Dipende anche da caso a caso e da frattura a frattura. Io poi sono stato anche molto ben curato e ben assistito. Con la R1 a Misano è andata abbastanza bene. Ora sono interessato a vedere come andranno le Libere perchè la MotoGP è un po' diversa".

Qual è il tuo obiettivo ad Aragon?

"Non penso al Mondiale: punto a concludere la gara, magari vorrei portare a casa qualche punticino, potrebbe essere questo l'obiettivo, ma è presto per dirlo ora, aspettiamo le Libere e poi valuteremo".

Dove senti più dolore? Ti senti in lotta per il titolo? Sei tornato per quello?

"Il dolore è localizzato sulla frattura, tibia e perone. Quella parte lì. Ho visto con la R1 a Misano che non sono veloce come al solito. Perdo un po' nei cambi di direzione e nelle curve verso destra soffro. No, non lo faccio per il campionato. Che è aperto, ma lo è per i primi tre della classifica e non per me. Lo faccio solo perchè voglio tornare in forma il prima possibile. "

Tu potresti essere uno appagato: 38 anni, 9 titoli. Potresti anche non dover dimostrare nulla...

"Il numero di titoli non è una discriminante. L'età puó esserlo, ma dipende anche dal tipo di frattura e dalla motivazione che ci metti, sono le motivazioni che fanno la differenza."

Quanto pesa in questo rientro la medicina e quanto la volontà?

"Il chiodo endomidollare nella tibia si mette proprio per accorciare i tempi, anche sulle persone normali quando il tipo di frattura lo consente. Nel 2010 avevo una frattura che era anche esposta, ma sentivo molto più male. La medicina fa passi da gigante. Ma poi noi ci mettiamo del nostro, la nostra passione di piloti. Abbiamo sempre tutti voglia di tornare in sella e quello conta molto".

Com'è andato il test di idoneità?

"Ero ottimista riguardo al test di idoneità perchè riesco anche a camminare senza stampella. È importante per avere l'idoneità anche il carico che si riesce a dare alla gamba fratturata e io riesco a farlo abbastanza bene. La prima settimana è stata difficile, ma molto meglio del 2010. Dopo dieci giorni ho cominciato a pensare ad Aragon seriamente. Qui sarà anche difficile concludere la gara. Però è una gran prova, un grande test per capire come tornare al vertice quando andremo in Giappone e comincerà il trittico".

Quale risultato sarebbe buono per te domenica? Al tuo "vecchio" rientro duellasti con Stoner per il podio fino all'ultima curva.

"È vero, fu sorprendente allora. Il livello anche adesso è molto alto ma i tempi per il recupero sono stati più brevi. Sarebbe bello concludere la gara e fare qualche punto"

Cosa potrà pensare Van Der Mark?

"Non gli ho ancora parlato. Mi dispiace, lo capisco. Devo dire che la Yamaha mi è stata molto vicina. Hanno individuato Van Der Mark, ma mi hanno anche detto che se avessi deciso di rientrare sarebbero stati felici di accogliermi. Quindi credo che nei giorni scorsi un po' Van Der Mark si fosse preparato all'idea del mio rientro".

Tornando all'incidente. Se potessi scegliere, che pilota vorresti per operarti, che pilota per guidare l'ambulanza e che pilota come infermiera?

"Darei fiducia a mio fratello per l'operazione. Morbidelli al volante dell'ambulanza e come infermiera Bulega perché ha i capelli lunghi".