MotoGP, Aragon: il Gran Premio in 10 numeri

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Giovanni Zamagni

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Da zero a dieci: numeri, statistiche e voti sul GP di Aragón, un modo per ripercorrere quanto accaduto ad Alcañiz, non solo in pista e non solo in MotoGP. Il Motomondiale tornerà in pista dal 13 al 15 ottobre a Motegi, in Giappone

Zero, come le Yamaha sul podio

Due Honda e una Ducati sul podio: era dal 2010 che la Yamaha non conquistava un posto tra i primi tre ad Aragon.

Uno, come la prima fila conquistata da Bastianini

Dopo un avvio disastroso, Enea Bastianini è in crescita costante, non solo in gara, ma anche in prova: ad Aragon ha conquistato il secondo posto sullo schieramento, partendo così dalla prima fila, per la prima volta in questa stagione.

Due, come le Yamaha in prima fila

Due Yamaha in prima fila (Vinales in pole, Rossi terzo): è la quarta volta che accade nel 2017. In Argentina, Vinales era secondo e Rossi terzo; in Francia c’era addirittura stata una tripletta con Vinales primo, Rossi secondo e Zarco terzo; Al Mugello, Vinales primo e Rossi secondo. E’ però la prima volta che, pur mettendo due piloti in prima fila, la Yamaha poi non conquista almeno un posto sul podio.

Tre, come le doppiette Honda nel 2017

Quella di Aragon è stata la terza doppietta Honda della stagione: era già successo a Jerez (1° Pedrosa, 2° Marquez) e a Brno (1° Marquez, 2° Pedrosa). Tra l’altro è stata anche la terza volta che non c’era nessun pilota Honda in prima fila: era successo in Francia e al Mugello.

Quattro, alla Race Direction

A fine gara, la Direzione Gara ha deciso di sanzionare Joan Mir per quanto fatto nel lungo rettilineo che immette sull’ultima curva: il continuo zigzagare del pilota spagnolo è stato giustamente ritenuto pericolo e, di conseguenza, Mir è stato penalizzato. Non per il GP di Aragon, però, ma per il prossimo: Mir perderà sei posizioni sullo schieramento di partenza in Giappone. Inconcepibile: se uno fa un fallo da cartellino rosso nel calcio, viene espulso nella partita che sta giocando, non in quella successiva.

Cinque, come le moto differenti nei primi dieci

Non era mai successo quest’anno. Honda, Yamaha, Ducati, Suzuki, Aprilia e KTM sono riuscite a piazzare almeno una moto in Q2, con 5 Case nei primi 10. Che bello!.

Sei, come le prime file conquistate da Rossi nel 2017

Già vedere in sella Valentino Rossi ad Aragon è stato sorprendente, trovarlo in prima fila a soli 23 giorni dall’operazione a tibia e perone della gamba destra lo è stato ancora di più, considerando che nei precedenti 13 GP, “solo” in cinque occasioni – da sano, è bene ricordarlo – Valentino era riuscito a conquistare la prima fila.

Sette, come i podi consecutivi ad Aragon di Lorenzo

Aragon è una pista di grande percorrenza, proprio il punto forte di Jorge Lorenzo: non a caso, il pilota spagnolo sale sul podio di Aragon ininterrottamente da sette anni. Nello specifico: 3° nel 2011; 2° nel 2012; 2° nel 2013; 1° nel 2014; 1° nel 2015; 2° nel 2016; 3° nel 2017.

Otto, come le vittorie di Mir nel 2017

Vincendo ad Aragon, Joan Mir ha raggiunto quota 8 successi: un primato assoluto della Moto3, mai nessuno aveva conquistato tanti GP in una sola stagione. Un dato che la dice lunga sulla bravura di Mir.

Nove, a Di Giannantonio e Bastianini

Quando arrivi secondo per 43 millesimi e terzo per 51 millesimi, non devi rimproverarti nulla. Poi, considerando quello che è successo nell’ultimo giro, si può quasi dire che Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini hanno rispettivamente vinto e fatto secondo ad Aragon. Al di là della battuta, sono stati bravissimi.

Dieci, a Franco Morbidelli

Dopo l’errore commesso a Misano, ci voleva un ricatto immediato: Franco Morbidelli si è dimostrato grandissimo, vincendo di forza e con un ultimo giro impressionante, al termine di una avvincente sfida con Mattia Pasini (voto 9). E’ senza dubbio Franco il protagonista del GP di Aragon.

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