Regolamento MotoGP: ecco cosa cambia dal 2018

MotoGp
La partenza del GP del Giappone, ultima gara. Questo weekend si corre in Australia (Getty)
GP_Giappone

Nella riunione di Motegi dello scorso weekend, la Commissione ha approvato alcune modifiche al regolamento che entrerà ufficialmente in vigore dalla prossima stagione. Scopriamo insieme tutte le novità

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LA PROGRAMMAZIONE - LE CLASSIFICHE

E' gia tempo di programmare la nuova stagione: dal 2018 ci saranno delle modifiche regolamentari di natura tecnica e sportiva. La Grand Prix Commission, infatti, composta da Carmelo Ezpeleta (Presidente Dorna), Paul Duparc (FIM, Federazione internazionale motociclismo), Herve Poncharal (IRTA, l'Associazione dei Team) e Takanao Tsubouchi (MSMA, l'Associazione dei costruttori), nel corso della riunione tenutasi a Motegi lo scorso 14 ottobre ha introdotto una serie di cambiamenti. Analizziamoli uno ad uno.

Airbag

Tutte le tute devono essere dotate di un sistema a multi airbag che protegga dagli infortuni durante una caduta. Sono state approvate le regole per tale tecnologia.

Moto2: test dei motori Triumph

Ogni produttore di telai della classe di mezzo, che fornirà la specifica per il 2018, potrà testare i motori Triumph in un massimo di dieci giorni. I test potranno essere condotti da qualsiasi pilota.

Prototipi della wild card, classe regina

Il pilota wild card è limitato all'utilizzo di tre motori. Le specifiche tecniche del motore, dell'hardware, dell'ECU e dell'elettronica devono essere uguali a quelle degli altri prototipi.

Le wild card in MotoGP

Il numero delle wild card che potranno correre durante la stagione è fissato a tre per ogni costruttore, eccetto quelli che beneficiano di concessioni: per loro il limite è di sei wild card. Le iscrizioni non possono essere fatte per eventi consecutivi.

Restrizioni dei test MotoGP - stagione 2018

Le modalità correnti per le prove ufficiali della MotoGP restano invariate. Il limite resta a cinque giorni di test privati con i piloti ufficiali. Dopo il periodo invernale di divieto di test, possono essere svolti tre giorni di prove prima dei GP e altri test potranno essere svolti solo sui circuiti dove si è già corso.

Non si possono effettuare prove a 14 giorni dal GP sulla stessa pista e nella pausa estiva (dal 16 luglio al 2 agosto).

I team potranno selezionare tre circuiti per provare in qualsiasi momento (con il limite dei 14 giorni pre GP su quella pista). Potranno anche testare nei tre giorni precedenti al primo test ufficiale dopo il divieto invernale, partecipando anche alle prove ufficiali.

Restrizioni dei test MotoGP - stagione 2019

Le regole saranno ulteriormente fissate nel 2018. Il numero di test ufficiali di tre giorni fuori dall'Europa verrà ridotto a due. Resterà in vigore il limite a cinque giorni di test privati con i piloti ufficiali. Almeno due giorni prove private ​​devono essere fatte tra l'ultimo evento della stagione e il 30 novembre. I rimanenti test potranno avvenire in qualsiasi momento, ma non 14 giorni dal GP sullo stesso circuito.

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