MotoGP, le prove libere del GP di Australia 2017. Aleix Espargaró meglio di Marquez e Dovizioso

MotoGp

Chiara Cossalter

Motomondiale in Australia, terz'ultima gara della stagione (Getty)

L'Aprilia continua a stupire: sull'asciutto Aleix Espargaró chiude il secondo turno di Libere a Phillip Island davanti a Marquez e Dovizioso. Quinto Vinales, fuori dai primi 10 Rossi (12esimo alle spalle di Lorenzo). In Moto3 comanda Mir, in Moto2 Nakagami. La gara domenica alle 7 in tv diretta esclusiva su Sky Sport MotoGP HD (canale 208), sui social partecipa al commento con l'hashtag #BuongiorNotte

IL RACCONTO DELLE ULTIME LIBERE E DELLE QUALIFICHE

DOVI: "PIU' VELOCE DEL PREVISTO"

ROSSI: "BUON FEELING, LA POLE NON E' LONTANA"

A. ESPARGARO': "CONTENTO, MA POSSO FARE MEGLIO"

LA PROGRAMMAZIONE

LE CLASSIFICHE

A differenza dello scenario che dovrebbe accompagnare i piloti nel weekend (è prevista pioggia sia nelle qualifiche sia in gara), le tre classi del Motomondiale hanno corso sotto il sole nel primo appuntamento in pista a Phillips Island. La 16esima tappa della stagione si è aperta nel segno di Marc Marquez, ma nel secondo turno il campione del mondo della Honda ha dovuto cedere la vetta ad Aleix Espargaró.

Sesto ad Aragon e settimo in Giappone, il pilota spagnolo dell'Aprilia ha confermato ancora una volta i progressi dell'intero team. 12esimo al termine della FP1 in 1'30.494, A. Espargaró è riuscito a risalire fino a raggiungere la prima posizione con il tempo di 1'29.225. Dietro di lui proprio la coppia in lotta per il Mondiale formata dalla Honda di Marc Marquez (+0.005) e dalla Ducati di Andrea Dovizioso (+0.097).

In difficoltà Valentino Rossi, che ha terminato la giornata al 12esimo posto (1'29.977) alle spalle di Jorge Lorenzo, mentre l'altro pilota della Yamaha Maverick Vinales ha chiuso quinto a 0.198 dopo una caduta fortunatamente senza conseguenze. Sesto il pilota di casa Jack Miller, al rientro in pista dopo la frattura alla tibia della gamba destra procuratasi in allenamento a inizio mese, seguito da Andrea Iannone. Nella top ten anche Cal Crutchlow, Johann Zarco, Dani Pedrosa e P. Espargaró. Inizio in salita per Danilo Petrucci, 17esimo in 1'30.269.

"E' solo il primo giorno ma è chiaro che stiamo facendo un grande lavoro", ha evidenziato Aleix Espargaró, "Sono orgoglioso di fare parte di questo progetto. Sinceramente non me lo aspettavo, perchè questa mattina non avevo avuto un buon feeling. Possiamo migliorare sul passo, la moto non gira ancora come vorrei e mi manca un po' di feeling all'anteriore".

 

Dovi: "Più veloce del previsto"

"Non ero veloce come Marquez nel primo turno, ma sarebbe stato troppo eclatante... Mi aspettavo di essere più lontano, invece ho avuto subito un buon feeling, migliore di quello dell'anno scorso. La gomma soft? Può essere quella da gara, ma il potenziale non mi sembra altissimo. Il mio giro veloce l'ho fatto con la morbida usata nel posteriore, ma dobbiamo ancora lavorarci. Ci concentreremo sulla media al posteriore domani, se il meteo dovesse permettercelo. Il vento? Lo soffro tantissimo, ma d'altronde Phillip Island non esiste senza vento, non è una novità".

Marquez: "Buon passo"

"Sono contento, abbiamo un buon passo. Davanti ho provato tutte le gomme, dietro soft e media, ci sono due o tre punti nella pista dove faccio un po’ di fatica (in particolare nelle curve 1 e 9) ma in generale mi sentivo bene sulla moto. La Ducati è più stabile, vanno davvero veloce, ma noi possiamo migliorare ancora. Oggi il vento era forte, era facile cadere, siamo andati piano perché una caduta sarebbe stata pesante".

 

Rossi: "La pole non è lontana"

"Sarebbe stato importante restare nei primi 10, perchè non si sa che tempo faccia domani... Ma il feeling con la moto non è male, non siamo lontani dalla pole. Abbiamo provato un po' di cose, purtroppo con la soft nel finale abbiamo anche fatto alcune modifiche che non ci sono piaciute. Speriamo che anche domani si corra sull'asciutto. Non mi trovo molto bene nei curvoni veloci, c'è da lavorare sul bilanciamento e sull'elettronica. La soft? Può essere una soluzione per la gara, l'hanno provata in tanti, si va un po' più forte".

Vinales: "Migliorare soprattutto nel T4"

"Sono contento, abbiamo fatto un bel lavoro. La caduta? E' stata colpa mia, ho spinto troppo quando la gomma era ancora fredda. Speriamo di migliorare domani, in particolare ci manca grip nel T4. La bella notizia è che mi sono trovato bene sia con la gomma media sia con la soft, quindi sono fiducioso".

Primo turno di Libere a Marquez

Marc Marquez ha dominato dal primo all'ultimo giro, confermando l'ottimo feeling con la sua Honda sul circuito australiano. Nel finale si sono messi alle sue spalle Johann Zarco (Yamaha Tech 3, +0.093) e Jack Miller (team Marc Vds, +0.122). Ha portato la sua Ducati in quarta posizione Andrea Dovizioso, in ritardo di 0.151 da Marquez. In 13esima c'è la Yamaha di Valentino Rossi (+0.951), alle prese con i dolori alla spalla destra dopo la caduta di Motegi. Quinto il suo compagno di scuderia Maverick Vinales, autore del tempo di 1'29.781. Indietro Danilo Petrucci, con la Ducati del Team Pramac: 16esimo tempo (1'31.174), frenato soprattutto il forte vento di Phillip Island.

 

Moto3, Mir in testa

Prima della MotoGP è scesa in pista la Moto3: in 1'38.582 nella FP1 il migliore è stato il pilota dello Sky Racing Team VR46 Nicolò Bulega. Secondo e terzo posto rispettivamente per le Honda di Enea Bastianini (Estrella Galicia, +0.074) e Ayumu Sasaki (Sic Racing Team, +0.088). Gli altri italiani nella top ten: sesto Antonelli, ottavo Bezzecchi, nono Migno. Quarto il leader del Mondiale Joan Mir (Team Leopard), che però è tornato a ruggire nel secondo turno. 1'37.111 il tempo fatto segnare dallo spagnolo, che ha preceduto Aaron Canet (Estrella Galicia 0,0, +0.230) e Bo Bendsneyder (Red Bull KTM Ajo, +0.511).

 

Moto2, assolo Nakagami

Dalla prima alla seconda sessione, il copione in cima è rimasto identico: al comando Takaaki Nakagami (IDEMITSU Honda Team Asia, 1'33.310) davanti a Dominique Aegerter (Kiefer Racing, +0.710) e Francesco Bagnaia (Sky Racing Team VR46, +0.907). Settimo il leader del Mondiale Morbidelli davanti a Locatelli, 11esimo il suo inseguitore Luthi.

 

La classifica

Il testa a testa per il titolo in MotoGP è tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez. A comandare dopo 15 gare è quest'ultimo, ma il distacco si è ridotto a 11 punti. Fondamentale il successo di Motegi del pilota della Ducati. Si sono allontanati, invece, i due uomini della Yamaha Maverick Vinales e Valentino Rossi, in difficoltà su asfalto bagnato: lo spagnolo è a -41 dalla vetta, il Dottore a -76. Davanti a lui c'è l'altro pilota della Honda, Dani Pedrosa (a -74).

 

Il ruolo di Lorenzo

Sulla strategia Ducati alla vigilia delle Libere 1 è intervenuto il Team Manager Davide Tardozzi, che ha chiarito: "Non abbiamo dato direttive a Jorge. Ma credo che lui sia un aziendalista. In questo momento non c'è bisogno di parlargli, è consapevole del suo ruolo e di cosa ci si aspetti da lui in questo momento. In caso di necessità sarà fare lui stesso le scelte giuste".

Al termine della prima sessione ecco le parole di Paolo Ciabatti, Direttore sportivo della scuderia: "Abbiamo sempre sensibilizzato i piloti sull'importanza di evitare attacchi sbagliati durante la gara. Dopodichè Jorge sta ancora cercando la sua prima vittoria in Ducati, Andrea è stato più veloce fino ad ora e il team si sta giocando il Mondiale con lui...".

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