Moto2, GP Argentina 2018. Pasini trionfa e va in testa al Mondiale

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Guido Sassi

Mattia Pasini Argentina 2018 (foto: twitter)

Mattia Pasini vince in Argentina la sua seconda gara in Moto2, la dodicesima in carriera. Il romagnolo raccoglie da Bagnaia il testimone di leader della classifica mondiale, mentre alle sue spalle in campionato è Baldassarri a occupare la seconda posizione davanti allo stesso pilota dello Sky Racing Team VR46

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Gara dichiarata asciutta per la Moto2, con la prima pole in carriera per Xavi Vierge; al suo fianco Lorenzo Baldassarri. Pianifica invece la rimonta Pecco Bagnaia, che parte 15esimo.

Lo spagnolo al palo scatta bene al via, dietro è subito bagarre tra Oliveira e Baldassarri, con l’italiano particolarmente tonico: prima rintuzza l’attacco del portoghese, poi entra deciso su Vierge. Al termine del primo giro il pilota del team Pons transita in testa, di lì a poco Mattia Pasini gli si accoda per un nuovo uno-due tricolore.

Passa un altro giro e il numero 54 di Italtrans passa a guidare il gruppo; a guardargli le spalle c’è Baldassarri, fino a quando Vierge quasi non lo abbatte con un’entrata garibaldina. Il marchigiano cede il passo a Oliveira, in quarta piazza si rivede Sam Lowes, con due Ktm tra le prime quattro moto. Passano i giri e al quinto dei 23 Marquez si mette in testa al gruppo degli inseguitori, che però fa fatica a chiudere sul terzetto di testa. Il ritmo in questa fase è 1.48 alto, ma la pista va velocemente asciugandosi. Poco a poco il tandem Vierge-Marquez riesce a rientrare.

A 6 giri dalla fine Vierge passa Baldassarri e Oliveira infila Pasini, ma il romagnolo non lo molla e alla 13 lo sorpassa nuovamente. Passa anche Vierge, che approfitta del varco lasciato dal portoghese. Anche in questa occasione comunque le ultime due curve sembrano favorire il 54 che le interpreta alla perfezione.

Meno 5 giri alla fine e Marquez si gioca tutto su Baldassarri, ma l’attacco va lungo e lo spagnolo si accoda in quinta posizione senza più possibilità di rientrare. Le emozioni però non finiscono: a due tornate dal termine Vierge stampa il giro più veloce della gara in 1’44”3, ma alla frenata della cinque non riesce a mettere davanti il muso su Pasini, che si difende con una staccata furiosa. Lo spagnolo si francobolla al romagnolo che però è perfetto per tutto il giro e anche nell’ultimo. Vierge prova un attacco disperato alla tredici, ma riesce solo a mettere in crisi l’equilibrio della propria Kalex: sotto il traguardo Pasini transita primo davanti allo stesso Vierge e a Oliveira. Baldassarri è quarto, Bagnaia transita nono sotto alla bandiera a scacchi, limitando i danni in una giornata difficile.

Con la vittoria odierna Pasini non solo sale sul gradino più alto del podio, ma va anche in testa al mondiale di Moto2 per la prima volta in carriera (l’ultima volta che aveva comandato un mondiale risale ai tempi della 250, nel 2008): una bella novità per un pilota che è sempre stato veloce e che ora ha anche l’età giusta per capitalizzare una grande esperienza. “Mi sono divertito tantissimo, anche se mi attaccavano a ogni mio errorino sono riuscito a ribattere colpo su colpo” ha chiosato il romagnolo.

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