MotoGP, Andrea Dovizioso rinnova con Ducati fino al 2020: "Orgoglioso, voglio vincere qui"

MotoGp

Sandro Donato Grosso

E' ufficiale, Dovizioso e Ducati insieme fino al 2020

Dovizioso ha rinnovato, dopo una lunga trattativa le due parti hanno trovato l'accordo a Le Mans. Il pilota in conferenza: "Sono orgoglioso di questa scelta. Nel 2017 stagione strepitosa, ma ora vogliamo fare ancora di più. E' stata dura di no a Honda, ho avuto un po' d'ansia nelle ultime settimane... Chi al mio fianco? Se parte Lorenzo in pole Petrucci e Miller. Ma è una scelta del team, io non metto veti o obblighi su nessuno"

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LA CADUTA DI DOVIZIOSO

Ci sono delle giornate, nella vita così come nello sport, da incorniciare e che negli anni verranno rivissute con un retrogusto assolutamente speciale. Dovizioso come in un diario di bordo delle tre caravelle: venerdì 18 maggio, anno del Signore 2018. Il giorno in cui viene ufficializzato il suo futuro, ancora in Ducati per altri due anni, batte il record della pista suggellando uno stato di forma mentale mai avuto prima. La rotta verso la terra dei sogni ci consegna un pilota italiano su moto italiana al centro di un progetto pensato per poter provare a battere il Marquez Mondiale. Il valore sportivo ed emozionale pesa, perché per Dovizioso si tratta di un matrimonio serio (nel 2020 saranno ben otto anni) visto che nessuno come lui ha sposato la causa per un tempo così lungo. Non a caso è stato scelto il fotogramma social 4+4 (il numero di Andrea raddoppiato) da spedire al mondo intero. Il forlivese può dirsi soddisfatto perchè ha vinto il braccio di ferro contrattuale, ma la Ducati lo ha volutamente accontentato ed implicitamente, destinandogli la quasi totalità del budget, ammesso una volta di più quanto la scelta di Lorenzo come punta di diamante per riportare il titolo Mondiale a Borgo Panigale sia stata infruttuosa. Ora toccherà a lui ricambiare la fiducia, ma Andrea ha dimostrato di avere i numeri e l'umiltà per farlo.

Dovizioso ha anche svelato come in effetti non sia stato semplice rinunciare all'offerta della Honda di affiancare Marquez con una moto che rasenta la perfezione, ma per provare a coronare il sogno l'unica strada possibile era questa. Il resto della storia è fatta di retroscena come il sondaggio tra i suoi amici più cari su cosa fare utile solo a confondergli le idee e le conseguenti notti passate insonni.

Gli scenari del paddock intanto hanno nuove sfumature; dovremo  capire quanto è vicino l'annuncio di Lorenzo in Suzuki (ammesso che con succeda un colpo di scena ed Jorge rimanga in Ducati con un contratto ridotto al lumicino) e se il compagno di Dovizioso sarà Petrucci, come provabile, o l'australiano Miller. Senza dimenticarsi del talento Iannone divismo tra Suzuki ed Aprilia.

Di seguito tutte le dichiarazioni della conferenza da Le Mans e le interviste dei nostri inviati. Lo Speciale DesmoDovi 2020 sarà in replica sabato alle 18.45.

Dall'Igna, Direttore generale Ducati: "Fatto il passo principale, ora penseremo all'altro pilota"

Ore 17.52, Direttore generale Ducati Dall'Igna a Sky: "Prossimi passi? Abbiamo chiuso la parte più importante del libro. Abbiamo un po' di tempo ora per fare la miglior valutazione possibile sull'altro pilota. Ragioneremo da qua ai prossimi 2-3 GP per capire il pilota migliore per affiancare Dovizioso. La priorità è quella di fare il bene per Ducati e stimolare chi porta risultati. Vogliamo vincere il Mondiale e per farlo abbiamo bisogno di tutto. Tutti faranno il massimo per portare il risultato più importante".

Ore 17.50, Direttore generale Ducati Dall'Igna: "Percorso lungo e complesso, ma forse così la soddisfazione è ancora maggiore. Bella giornata per me, Ducati e Dovizioso. Negoziazione difficile, ma siamo stati tutti intelligenti e bravi nel trovare il compromesso giusto. Giusto mettere Andrea al centro di un progetto".

Battistella, Manager Dovizioso: "Andrea si è sempre sentito al centro del progetto"

Ore 17.49, Manager Dovizioso Battistella a Sky: "Ci sono stati tempi tecnici per negoziare, non ci sono stati errori. Il team ha sempre lavorato al massimo. Soprattutto a Jerez, tappa fondamentale per la negoziazione, il lavoro con la squadra ha risolto molti problemi in pista tanto che Andrea si stava giocando il podio in una pista di solito sfavorevole alla Ducati. Momento decisivo? Ci sono state riflessioni quasi ogni giorno, il momento più intenso ma anche piacevole da un certo punto di vista è stato quando Andrea ha raccolto tutte le informazioni, ha fatto il punto e si è detto "Ok, ora scelgo". Quanto è durata? Quasi una settimana. Non sappiamo se Ducati stava negoziando con altri piloti, Andrea si è sempre sentito al centro del progetto".

Dovizioso: "Dura dire no a Honda, ho avuto un po' d'ansia... Marquez? Forse con la stessa moto pensava di avere più chance di gestirmi..."

Ore 17.39, Dovizioso a Sky: "Amici e parenti? In generale erano più pro Ducati, anche se c'era chi mi suggeriva di cambiare... Non è stato facile chiedere a loro...".

Ore 17.36, Dovizioso a Sky: "Nelle ultime settimane in effetti ho avuto un po' d'ansia, ho passato qualche notte senza dormire... Ero al centro del progetto, non ci sono stati limiti di altri piloti, non mi sono sentito trattato meno bene di altri, assolutamente, non eran questo il punto".

Ore 17.34, Dovizioso a Sky: "Ottimo rapporto con Marquez, mi fa piacere avere sentito belle parole su di me. Ma credo sia stata più giusta la scelta che ho fatto, restando in Ducati. Voleva neutralizzarmi? Probabilmente pensava di avere più chance di gestirmi con la stessa moto... Difficile dire di no alla Honda, certo, conosciamo il valore del team. Ma alla fine quando hai le proposte devi valutarle in modo lucido, in questo mi è stato di grande aiuto anche il manager Battistella. Penso e spero di avere fatto la scelta giusta".

Ciabatti, direttore sportivo Ducati: "Mugello tappa importante per il punto sulla coppia 2019"

Ore 17.22, Ciabatti a Sky: "Grande soddisfazione, questa trattativa ha avuto momenti abbastanza complicati, devo anche ringraziare sia Andrea sia il suo manager. Siamo contenti di avere celebrato con il miglior tempo a Le Mans il rinnovo. In questi anni non abbiamo mai perso la fiducia, nel 2013 al primo anno abbiamo stabilito un ottimo rapporto e mi sarebbe dispiaciuto molto non riuscire a continuare questa storia. Una storia di successo, perfetta, Andrea entrato nel cuore dei nostri tifosi, era importante arrivare al rinnovo. Ducati ha fatto quello che doveva, ora ci godiamo questo accordo. Non ho mai perso la speranza, ci ho sempre creduto, non ho mai perso la fiducia nelle possibilità dell'azienda, e allo stesso tempo ho sempre cercato di capire la psicologia del pilota. In questo senso credo di avere fatto la mia parte nel cercare di riavvicinare Dovi e Ducati nei momenti complicati della trattativa. Sulla squadra del 2019 tireremo le somme al Mugello. Petrucci e Miller? Hanno un'opzione che scade a fine giugno. Guarderemo per prima cosa a loro".

Dovizioso: "La serenità paga sempre. Chi al mio fianco? Mai messo veti o obblighi. Se resta Lorenzo no problem, se parte in pole Miller e Petrucci"

Ore 17.19, Dovizioso: "Siamo più competitivi dell'anno scorso, principalmente per la carena. E poi la serenità paga sempre, è logico".

Ore 17.13, Dovizioso: "Chi al mio fianco? Non ho mai messo i veti o obblighi, non è nel mio stile. Dico quello che penso, ma la scelta alla fine è della Ducati. In questo momento credo che le possibilità maggiori le abbiano Petrucci e Miller. Se resta Lorenzo non è un problema, in ogni caso non guardo questi aspetti. Jorge? La sua situazione è diversa da quella di Rossi in Ducati. Ora è competitiva, va forte. Ma riuscire ad essere veloci in MotoGP è molto complesso. Lui è un campione ma i risultati non si ottengono sempre nello stesso modo, bisogna anche riuscire ad aprirsi e adeguarsi alla moto".

Ore 17.11, Dovizioso: "Non ci sono stati atteggiamenti o richieste stupide. Ci sono sempre lati positivi e negativi dopo una stagione come quella del 2017. Si cerca insieme di lavorare sui dettagli, senza forzare nulla, gli obiettivi vanno ottenuti insieme e questo riguarda anche le decisioni. Quando diventi aggressivo e fai richieste o cambiamenti pesanti difficolmente ottieni risultati. Si cerca sempre di parlare, per migliorare".

Dovizioso: "Momenti difficili in cui mi sono allontanato, ma in una trattativa complessa è normale"

Ore 17.09, Dovizioso: "Pensare di andare via? E' normale che ci siano momenti in cui la tua testa va in varie direzioni. Il pilota deve essere particolarmente egoista per essere molto competitivo. Quindi sì, in alcuni momenti mi sono allontanato ma non lo considero anomalo. E' stata una trattativa complessa, non l'ho vissuta mai particolarmente male".

Ore 17.06, Dovizioso: "Ho esperienza, cerchi di usarla per gestire queste situazioni che a volte non sono facili, ma sinceramente sono state più difficili in passato. Quando parli di un contratto importante non è tutto facile, poi è normale, si chiama trattativa, quindi metti in conto delle difficoltà. Ognuno cerca di tirare fuori il massimo possibile. Sono stati fatti ragionamenti maturi, in modo da trovare una conclusione che soddisfasse entrambe le parti".

Ore 17.04, Dovizioso: "E' stata una trattiva importante, è servito tempo per essere a posto su tutti i dettagli, ma è normale quando si tratta di un contratto importante. Sono orgoglioso. Nel 2017 abbiamo fatto una stagione strepitosa, ma ora vogliamo fare qualcosa di più. Abbiamo davanti tanto tempo, tre stagioni, dipenderà da noi ottenere l'obiettivo del titolo Mondiale".

Ciabatti: "Dovizioso pilota record Ducati"

Ore 17, Direttore sportivo Ducati Ciabatti: "Abbiamo trovato un accordo, Dovizioso proseguirà con noi anche nella stagione 2019-2010. E' già il più longevo nella storia della MotoGP della Ducati, ora stabilirà un ulteriore record. Trattativa lunga, a volte complicata, ma con la volontà di entrambi siamo riusciti ad arrivare a questo accordo, completato da una bella prestazione di Andrea di oggi".

Dovizioso: "Super contento"

Le prime parole sul contratto di Dovizioso sono arrivate dopo le seconde Libere, concluse in vetta (1'31.936) davanti a Marquez e Rossi: "Ci stavamo lavorando da un po', adesso è realtà. Sono super contento, l'anno scorso abbiamo fatto una stagione strepitosa ma non basta, vogliamo fare di più, per questo abbiamo deciso di continuare questo matrimonio. Il risultato si è subito visto in pista, ero più rilassato già dalla mattina e sono riuscito a chiudere in testa". Sui primi esami di Le Mans: "Siamo stati veloci sia con gomme usate che con gomme nuove, svolgendo un lavoro perfetto. E' tutto estremamente positivo. Dobbiamo continuare a lavorare sui dettagli, perchè gli altri sono molti veloci. I favoriti? E' difficile dirlo, è ancora presto. Le Honda come immaginavo sono più competitive del 2017 su questa pista, ma anche le Yamaha sono più veloci rispetto all'ultima gara, quindi siamo in tanti a poter lottare per le prime posizioni".

La storia di Dovizioso in Ducati

- Dovizioso ha debuttato con la Ducati nel GP del Qatar 2013 (chiuse settimo) e sempre con la Ducati ha corso 94 dei 182 GP complessivamente disputati in MotoGP.

- Con la Ducati ha vinto 8 gare (sulle 9 vinte complessivamente in MotoGP)

- Con la Ducati ha fatto 4 pole (sulle 5 ottenute complessivamente in MotoGP)

- Con la Ducati è salito 21 volte sul podio (sulle 43 totali in MotoGP)

- Il percorso non è stato comunque semplice perché ci sono volute 20 gare sulla Ducati per ottenere il primo podio (Austin 2014) e 71 gare sulla Ducati per ottenere la prima vittoria (Sepang 2016).

- Dopo il GP di Olanda 2017, Dovizioso ha riportato per la prima volta in testa al campionato MotoGP un pilota Ducati, cosa che non si vedeva da dopo il GP di Catalogna del 2009, quando Stoner condivideva la testa della classifica con le Yamaha di Rossi e Lorenzo.

- Nel GP di Francia 2018, nel corso delle Libere del venerdì, Dovizioso firma il rinnovo con la Ducati fino al 2020

La scheda: i numeri di Dovizioso

32 anni – 11° stagione in MotoGP (17° tot) - 9 (18) vittorie – 5 (18) pole – 182 (280) GP
2018: Pos: 5° - P.ti 46 - Migl: 1° - Ultima pole: MAL 2016 MotoGP – Ultima Vittoria: QAT 18 MotoGP

Note sul GP di Francia

Diciassettesima presenza a Le Mans, dove ha corso finora 3 volte in 125, 3 volte in 250 e 10 volte in MotoGP.

Best in gara: Vittoria nel 2004 in 125. In MotoGP: 2° nel 2011.

Best in griglia: Pole nel 2003 (la prima nel Motomondiale) e 2004 in 125, 2006 in 250. In MGP: 2° nel 2015.
In tutto a Le Mans è salito sul podio ben otto volte, di cui tre in MotoGP.

Nel 2004 ha ottenuto a Le Mans il suo primo giro veloce nel Motomondiale.

Note statistiche generiche

Nel 2018 ha ottenuto il successo in Qatar. E’ così arrivato a 9 vittorie totali nella top class.
Grande campionato per lui nel 2017, chiuso al 2° posto. La scorsa stagione ha ottenuto sei successi: Italia, Catalogna, Austria, Gran Bretagna, Giappone e Malesia.

Con 6 vittorie nel 2017, ha migliorato quanto fatto nel 2004 in 125, quando ne ottenne 5.

Nel 2017 è stato in testa al campionato tra Assen e il Sachsenring e tra Silverstone e Misano. In precedenza, un pilota Ducati non guidava il Mondiale da dopo il GP di Catalogna 2009, quando Stoner era 1°, appaiato alle Yamaha di Rossi e Lorenzo.

Il 2016 lo aveva visto vittorioso a Sepang: non ci riusciva da ben 2653 giorni, dal GP di Gran Bretagna 2009, suo primo successo in MotoGP.
In Malesia 2016 per lui anche pole e giro veloce: è stato il suo primo hat-trick in MotoGP, gli mancava dal GP di Turchia 2007 in 250.
Cinque pole position in MotoGP, la prima nel 2010 in Giappone.
Attualmente è salito 84 volte sul podio, di cui 43 in MotoGP.

Campione del Mondo della classe 125 nel 2004 con la Honda (Kopron Team Scot).
In 125: 49 GP, 5 vittorie, 9 pole, 3 giri veloci e 15 podi.

Secondo in 250 nel Mondiale sia nel 2006 che nel 2007.
Il secondo posto nel Mondiale 2017 è stato il suo miglior piazzamento in MotoGP, migliorando la terza posizione del 2011, quando guidava per il team Honda-HRC.
In MotoGP: Honda (08-11); Yamaha (12); Ducati (13-18).

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