MotoGP, Italia. Cinque temi per il week-end del Mugello

MotoGp
Foto: Twitter MugelloCircuit

Arriva il GP d’Italia ed è un appuntamento importante per molti aspetti. Ecco quindi cinque possibili temi per un week-end che si annuncia caldissimo nella splendida cornice del Mugello

IL SIPARIETTO TRA ROSSI E LORENZO

L'ORDINE DI ARRIVO AL MUGELLO

LA CLASSIFICA - IL CALENDARIO

Le prime cinque gare della stagione hanno evidenziato un Marquez in condizione strepitosa. Perfettamente a suo agio sulla Honda, il campione spagnolo ha aperto un gap in classifica davvero importante. 36 punti sul primo inseguitore, Vinales, sembrano molti soprattutto se consideriamo che dietro di lui ci sono Vinales, Zarco e Rossi, in sella a quella Yamaha M1 che non dà l’impressione (per stessa ammissione dei suoi piloti) di essere in grado di tenere per il momento il passo della moto di Tokyo.

49 sono invece i punti che separano dalla vetta Andrea Dovizioso, complici le due cadute negli ultimi GP. L’inseguitore più accreditato all’inizio della stagione non ha avuto uno start eccellente ma il potenziale della Desmosedici è cresciuto molto. Quindi la speranza del Dovi e di Ducati è di ridurre il gap e recuperare i punti persi e il Mugello sarà un banco di prova importante.

Il GP d’Italia capita anche nel weekend della festa della Repubblica, motivo in più per vivere la gara con un occhio ancor più attento ai piloti di casa. L’Italia al Mugello ha anche il volto dei giovani piloti che primeggiano nelle classi minori. A partire da Bagnaia che con lo Sky Racing Team VR46 sta facendo una stagione straordinaria in Moto2 e guida la classifica con tre vittorie in cinque gare. E anche in Moto3, dove Bezzecchi e Di Giannantonio occupano le prime due posizioni della classifica generale, abbiamo molte carte da giocarci. Insomma ripetere il 2017, con tre piloti italiani sul gradino più alto del podio delle tre classi, non è così impossibile. Tutti a vedere il GP del Mugello quindi, sperando in un #Italiantime

1) Dovi torna dove tutto è iniziato

Un anno dopo la Ducati torna al Mugello con un solo obiettivo: la rimonta. La svolta della stagione 2017 iniziò proprio dal Mugello dove ci fu la prima delle sei vittorie che portarono Dovizioso ad un passo dal sogno del titolo mondiale, sfumato solo all’ultima gara di Valencia. Quest’anno i punti che separano il pilota della Rossa da Marquez non sono solo i 4 della scorsa stagione e il 2018, partito con la splendida vittoria di Losail, si è poi rivelato più amaro del previsto. Ma la Desmosedici c’è, si è dimostrata competitiva anche su circuiti storicamente non favorevoli come Jerez e Le Mans, almeno finchè Dovi è rimasto in gara. Sul circuito toscano ci sono tutti i presupposti per dare una svolta alla stagione. Non solo con Dovizioso, che ha come obiettivo quello di ridurre i 46 punti di distacco da Marquez, ma anche con Lorenzo e i due piloti della Ducati Pramac Petrucci e Miller. 

2) Marquez è davvero imprendibile?

Il GP d’Italia rappresenta un passaggio importante per Marc Marquez. Nei test effettuati sulla pista toscana qualche settimana fa pare che la Honda abbia girato su tempi stratosferici e questo è un segnale forte per tutti gli altri team. Qui la Honda ha vinto solo una volta negli ultimi sette anni, con il “Cabroncito” nel 2014, l’anno delle dieci vittorie consecutive. Se dovesse arrivare a vincere anche qui, le cose si complicherebbero ulteriormente per gli inseguitori, Dovizioso in primis. 

3) Yamaha, è il momento della verità

Se fino a Le Mans, nella scorsa stagione, la Yamaha aveva fatto risultati straordinari, dal Mugello in poi arrivarono i primi segnali di quella che sarebbe stata una stagione a dir poco difficile. La M1 2018 ha ereditato parte di quei problemi, anche se la classifica generale vede tre Yamaha (Vinales, Zarco e Rossi) alle spalle di Marc Marquez. Una classifica che potrebbe ingannare, e al Mugello, dove la Yamaha ha sempre portato a casa ottimi risultati, avremo qualche indicazione in più sul potenziale della moto di Rossi e Vinales anche se il nove volte campione del mondo italiano non ha grandi aspettative.

4) Lorenzo e Iannone, un weekend di mercato…rovente

Tra i top rider sono gli unici piloti che non hanno ancora una sella sicura per il 2019. Il maiorchino ha in Petrucci un serio pretendente alla seconda Ducati ufficiale, e non ha soluzioni alternative (leggi team) che possano permettersi un ingaggio e un pacchetto che possano essere all’altezza di un cinque volte Campione del Mondo. Anche la possibilità di avere una Yamaha clienti (con Marc VdS) o addirittura un team “Lorenzo” con sponsor trovati dal pilota stesso sono voci che devono trovare un loro fondamento. Per Iannone, con l’annuncio di Mir in Suzuki, le uniche porte aperte potrebbero essere quelle dell’Aprilia. Al Mugello tutti gli aggiornamenti sulle possibili evoluzioni.

5) Italiani all’arrembaggio

Cinque vittorie su cinque gare in Moto2, con Bagnaia protagonista assoluto, e due italiani in cima alla classifica di Moto3. Ora arriva il GP d’Italia. Se nel 2017 abbiamo dominato anche le classi minori con Pasini e Migno, perché non pensare che anche nel 2018 possa essere ancora #Italiantime?

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