MotoGP, GP Mugello. Rossi: "Disegno la moto che sognavo da bambino"

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Nel corso dell'intervista esclusiva di Guido Meda a Valentino Rossi, il pilota della Yamaha ha fatto un tuffo nel passato, provando a disegnare quella moto che sognava da bambino: "Da piccolo disegnavo moto, macchine e caschi"

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Tutti hanno un sogno, che nasce da bambino e che cresce insieme a noi. A volte i campioni dello sport vengono visti che super eroi, lontani anni luce dal nostro modo di vivere. E invece anche loro, proprio come tutti noi, sono stati bambini e hanno avuto dei sogni, spesso semplici e normali come quelli di tutti i bimbi. Anche Valentino Rossi aveva il suo sogno: correre in moto e diventare il pilota più veloce nel mondo. Per vivere questo sogno già da bambino, Valentino si divertiva da piccolo a disegnare moto e caschi. Quei caschi che indosserà da grande e quelle moto che guiderà più veloce di tutti. È lo stesso Rossi a raccontare questo aspetto della sua infanzia in un’intervista esclusiva al Mugello con Guido Meda: “Nel tempo libero mi piace guardare i film e le serie tv, ascoltare la musica, giocare a GranTurismo con la console. Facciamo delle gare pazzesche online con gli altri ragazzi dell'academy! Insomma, stacco. Nel weekend più o meno lavoro 12 ore con un'ora di pausa, quindi quando torno a casa ho bisogno di non sentire nessuno per almeno 24 ore. Disegnare? Solo da piccolo, sia moto sia macchine di F1, ora non più". In seguito a questa risposta, Guido Meda ha invitato Valentino a disegnare una moto proprio come faceva da bambino. Ecco il risultato.

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