MotoGP, GP Olanda: Valentino Rossi alla prova del nove ad Assen

MotoGp

Michele Merlino

L'esultanza di Valentino Rossi dopo la vittoria ad Assen nel 2017 (foto getty)

Assen ha sempre fatto parte del calendario del motomondiale e sarà il primo circuito a ospitare una gara della top-class per la 70^ volta. Lo scorso anno ci fu l’ultima vittoria di Rossi e della Yamaha su una pista dove storicamente gli italiani vanno molto bene: Valentino è a caccia della sua vittoria numero 9 in MotoGP su questo tracciato

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Yamaha per interrompere il digiuno, Rossi per un nuovo record

Per la Yamaha il digiuno di vittorie è salito a 17 gare, una meno delle 18 che separarono Phillip Island 2002 da Valencia 2003. Nel 2004 arrivò Rossi, e vinse la prima gara stagionale a Welkom. Assen è l’unico circuito in cui Rossi ha vinto 8 volte in MotoGP, ed uno dei due in cui ha vinto 10 volte in tutte le classi (l’altro è il Catalunya).
L’anno scorso ottenne qui la sua ultima vittoria a tutt’oggi ed un nuovo successo porterebbe l’intervallo tra il suo primo ed ultimo trionfo a più di vent’anni, considerando tutte le classi. La sua prima vittoria mondiale è il GP di Brno 125cc del 18 agosto 1996.

Honda la più vincente al TT di Assen

La Honda è il team più vittorioso ad Assen, con 20 vittorie in top-class distribuite nei 50 anni che vanno dal 1966 (vincitore: Jim Redman) al 2016 (Jack Miller). Nella storia del motomondiale, solo in un caso un costruttore ha vinto 21 volte in un circuito: si tratta della stessa Honda a Jerez. Dietro alla Honda, la Yamaha, con 16 successi, uno più della MV Agusta.
A partire dal 2011, Yamaha e Honda si sono alternate sul gradino più alto del podio: la Yamaha ha vinto in tutti gli anni dispari (2011 Spies; 2013 2015 2017 Rossi), la Honda in quelli pari (2012 Stoner; 2014 Marquez; 2016 Miller). Nelle ultime 24 edizioni del GP di Assen, solo una vittoria è sfuggita al binomio Honda-Yamaha: il successo di Casey Stoner sulla Ducati nel 2008.

Qui la Spagna insegue l’Italia

Assen non è una pista in cui si è manifestata – finora - la “dominazione spagnola”: l’Italia guida con 22 vittorie (tra cui 8 di Rossi e 6 di Agostini), seguita dalla Gran Bretagna con 16. La Spagna ha ottenuto solamente 4 vittorie: tra i circuiti in calendario (in cui si è già corso), gli spagnoli hanno vinto di meno solo a Rio Hondo (introdotto nel 2014: 3 vittorie) e al Red Bull Ring (4 gare disputate: 1 vittoria).

La pole non è fondamentale, almeno secondo le statistiche

Nelle ultime 10 edizioni, solo 5 vittorie sono giunte dalla pole, solo una nelle ultime 5 (quella del 2015 di Rossi).
Nel 2016 Jack Miller mise a segno un’impresa unica: vinse dal 18° posto in griglia. Da quando sono note tutte le posizioni in griglia di tutti i piloti (1977) nessun’altro ha vinto dal 18° posto in griglia (o peggio) in top-class.

Le ultime tre incredibili edizioni

2017: l’ultima di Rossi e della Yamaha lo scorso anno
Zarco registra la sua prima pole in MotoGP e prende il comando dopo il via seguito da Rossi, Marquez e Petrucci. Rossi va in testa al 12° giro, seguito da Marquez, mentre, più indietro, Vinales cade alla chicane proprio mentre si sta liberando dai rivali che lottano per la quinta posizione.
Ad 11 giri dalla Fine, Petrucci trae vantaggio da un piccolo errore di Marquez, infilandosi al secondo posto: questo duello dà a Rossi un piccolo vantaggio. Ad 8 tornate dalla fine arriva la pioggia, e Dovizioso sale in cattedra, passando sia Zarco che Marquez in un solo giro, mentre, più avanti, Petrucci agguanta Rossi. Con la pista bagnata, i primi quattro (Rossi, Petrucci, Dovizioso e Marquez) rimangono a stretto contatto: Dovizioso riesce brevemente ad occupare il secondo posto a 6 e 5 giri dal termine. Petrucci va in testa a 5 dalla fine, mentre Dovizioso commette un piccolo errore che lo ricaccia dietro a Marquez. Non è finita: a tre giri dalla fine, Rossi si riporta in testa alla chicane e riesce a mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi. Dietro a lui termina Petrucci, mentre Marquez riesce a prevalere per la terza posizione dopo aver lottato con Dovizioso ed un Crutchlow in rimonta.

2016 – Incredibile Miller
Meteo in movimento ad Assen. Si parte con una pista bagnata che si va asciugando, ma dopo 14 giri arriva un acquazzone che impone la sospensione. La ripartenza è per 12 giri, di nuovo con una pista che si va asciugando: i primi giri sono un’ecatombe per gli italiani, visto che sia Rossi che Dovizioso cadono mentre sono in testa, lasciando al comando Marquez e Jack Miller.
Lo spagnolo si fa passare da Miller e si accontenta di una seconda posizione: un buon bottino di punti per il mondiale, visto che anche Pedrosa è caduto e Lorenzo è in coda al gruppo.
Miller vince la sua prima gara in top-class e Marquez aumenta il vantaggio nel mondiale a 24 punti su Lorenzo e 42 su Rossi.

2015 – Rossi su Marquez all’ultima chicane
La lotta per la vittoria è ristretta tra Rossi e Marquez e si decide tutto con un attacco di Marquez alla chicane: i due si toccano, Rossi taglia la curva e vince. Scoppiano le polemiche tra i due clan. La versione di Rossi: “Marc ha provato a passarmi, ma era lungo, ero già dentro la curva, ci siamo toccati ed ho dovuto tagliare la curva. Essenzialmente non avevo scelta”.

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