Moto2, verso il GP Germania. Pecco Bagnaia rullo compressore

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Paolo Lorenzi

Il piemontese fin qui ha vinto una sola gara in meno di quanto fatto da Morbidelli nella prima metà del 2017, e una in più rispetto alle stagioni vincenti di Zarco. Un ruolino di marcia formidabile, ma per arrivare in testa alla fine del campionato servono costanza e tenuta mentale

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Prossimo alla pausa estiva il mondiale di Moto2 fa i conti con un Bagnaia fin qui impeccabile. Il piemontese comanda con 16 punti di vantaggio su Oliveira e il suo passo è paragonabile a quello degli ultimi campioni del mondo.

Solo Morbidelli lo supera in quanto a vittorie, in questa prima metà di campionato: il romano ne ottenne cinque nelle otto gare iniziali del 2017, il piemontese si è fermato, si fa per dire, a quattro. Meglio, comunque delle tre vittorie conseguite da Johan Zarco nella prima fase delle due stagioni iridate, il 2015 e il 2016. Anche il confronto dei punti conferma il buon andamento di Bagnaia: 144 contro i 149 ottenuti da Morbidelli e i 126 di raccolti da Zarco nel 2016.

Pecco, insomma, ha un ruolino di marcia formidabile e il ruolo di favorito, per ora, non sembra intimidirlo.  Non gli è venuto il braccino, per capirsi, e con undici gare davanti la tenuta è fondamentale per arrivare in testa alla fine del campionato. Morbidelli l’anno scorso vinse otto gran premi nel corso di tutta la stagione ma dovette giocarsi il titolo fino alla penultima gara contro lo svizzero Luthi. Fare altrettanto non è scontato, nemmeno per Bagnaia, ma in un mondiale così aperto e combattuto, forse è inevitabile provarci.

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