Moto2, GP Misano 2018. Bagnaia in pole, missione compiuta

MotoGp

Paolo Lorenzi

Ottimo risultato in qualifica a Misano per Bagnaia, che questo weekend punta ad allungare in classifica su Oliveira (9° in griglia). In seconda posizione Schrotter, poi Pasini e Quartararo, in settima Marini

Il primo passo, non ancora decisivo, ma importante, l’ha già fatto. Pecco Bagnaia ha conquistato la pole position di una gara che si annuncia delicata per la classifica. Tra il piemontese e Oliveira ci sono appena tre punti di differenza. E Oliveira domani parità due file più indietro (col nono posto a oltre mezzo secondo). Non è poco, ma nemmeno tanto conoscendo le capacità di rimonta già dimostrate dal portoghese. La strategia, forse, Pecco dovrà deciderla giro per giro, o forse si sveglierà domenica mattina con un’idea chiara della sua gara. Su come rispondere al prevedibile attacco di Schrotter nella prima fase e su come stabilire una possibile alleanza con l’amico Pasini, magari per tentare una fuga insieme e riservarsi il duello per il finale. Ma le possibilità, in realtà, sono numerose come gli appetiti dei possibili protagonisti. Tra i quali è meglio includere anche Quartararo, così, per non sbagliarsi, per non doversi dire poi “non l’avevo considerato…”. Il francese, quando è in forma, è sempre un’incognita da non sottovalutare.

Non sarà facile nemmeno il compito di Luca Marini che partirà (col settimo posto) di fianco a Marquez e Oliveira. Per non fare la fine della sottiletta in un sandwich indigesto Luca dovrà provare a svicolarsi il prima possibile dalla marcatura di due ossi duri come loro. Oppure dovrà mettersi al traino di Marquez e Oliveira, sperando in un loro veloce inseguimento alle prime posizioni. Oliveira, tra i due, potrebbe non essere il più motivato, perché il mondiale è assolutamente aperto, ma a casa del suo avversario diretto è forse inutile prendersi rischi eccessivi. Il podio è alla sua portata, ma visto il distacco esiguo da Bagnaia in campionato (tre punti appena), potrebbe anche pensare di aspettare, per capire come si mette la gara e poi decidere quanto forzare una rimonta. Tra chi non ha nulla da perdere, e quindi nessun calcolo da anteporre, c’è Joan Mir finito alle spalle del compagno di squadra, e Lorenzo Baldassarri che a Misano è di casa. Come Marini, Bagnaia e Pasini. Finire distante da loro è una prospettiva da scartare fin d’ora. L’ultimo del gruppo rischia di pagare da bere a tutti domenica sera…

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