Moto3, GP Misano 2018. Martin, pole numero 17. 4° Di Giannantonio

MotoGp

Paolo Lorenzi

Nel traffico di Misano lo spagnolo azzecca il giro buono, mentre Bezzecchi finisce imbottigliato all’ultimo tentativo e chiude sesto (grazie a Kornfeil che slitta indietro per una penalità). Nella pattuglia italiana all’assalto del podio ci sono anche Di Giannantonio (quarto), Bastianini (quinto), Bulega (settimo) e Dalla Porta (ottavo)

Maledetto ultimo giro, maledetto il traffico in pista, le strategie sballate, la consapevolezza di avere il tempo nel polso che diventa rabbia pura quando torna al box.  Marco Bezzecchi guarda Martin involarsi con la consueta naturalezza verso la pole position (numero diciassette in carriera) prima di esplodere in gesti di comprensibile stizza sotto lo sguardo delle telecamere. La prima fila ci stava tutta e invece il romagnolo deve accontentarsi della seconda fila (grazie all’errore del compagno di squadra Kornfeil che scivola al nono posto liberandogliene uno davanti). La nota positiva? La stessa rabbia di disappunto può trasformarsi in energia in gara. Bezzecchi parte comunque col sesto posto di fianco a Bastianini e Di Gannantonio, davanti a Bulega. Ecco la pattuglia italiana che con Dalla Porta, ottavo in qualifica, può dare l’assalto al podio.

Martin è in forma, è una certezza, l’incidente di un mese fa sembra archiviato insieme al dolore al polso operato. Sorride e scherza nel box post qualifica, quello dei tre più veloci (con lui ci sono Rodrigo e Canet), ma lui sa che Misano può trasformarsi in una bolgia infuocata, con l’aiuto del tifo che da queste parti si accende in un attimo. Lo spagnolo deve recuperare 12 punti in classifica a Bezzecchi che corre in casa e vuole sfruttare il clima favorevole che lo accoglierà sulla griglia di partenza. In questi casi il sangue freddo può essere l’alleato migliore. La posta in palio è alta, con un vantaggio così esiguo e prezioso. Domani i nervi giocheranno un ruolo importante. Difficile scappare via a Misano, più facile pensare a una gara di gruppo. Con gli altri italiani in cerca di conferme o riscatto fare i conti prima del via è impossibile. Bastianini conosce ogni segreto di questo tracciato che sa dargli lo sprint giusto. Il “Diggia” sarà lì con lui, Bulega vuole uscire dal limbo dei risultati in cui si dibatte da inizio stagione, Dalla Porta ha girato bene fin dal primo turno e può stare coi primi. Scommettere su chiunque di loro è un azzardo troppo grande.

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