MotoGP GP Malesia 2018, 20 anni di Motomondiale a Sepang

MotoGp

Michele Merlino

Oltre 5.5km di pista dove l’asfalto può arrivare a 50° gradi in un caldo reso soffocante dall’altissima umidità che può mettere in crisi piloti, tecnici e moto, salvo poi doversi tutti rifugiare nei box per uno dei classici violenti scrosci di pioggia. Benvenuti in Malesia, al Sepang International Circuit, da 20 anni casa della MotoGP

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Sepang è il primo impianto disegnato ex-novo da Herrmann Tilke, noto per essere stato l’architetto di Bernie Ecclestone, per una vita big boss della Formula 1 prima della recente era Liberty Media. Tilke non si fermerà a Sepang, seguiranno infatti molti altri tracciati con la sua firma, tra cui Shanghai, Sakhir, Istanbul ecc. Prima di correre qui, la pista malese di riferimento era Shah Alam, disegnata da John Hugnenholtz, un po’ l’Herrmann Tilke degli anni ’60, autore anche di Suzuka, Zolder e Jarama. Shah Alam tuttavia non ebbe molta fortuna: nel 2003 venne smantellata per costruirvi un’area residenziale.

Il Sepang International Circuit (SIC) aprì i battenti il 7 marzo 1999 e la MotoGP fu la prima ad approdarvi, il 20 aprile dello stesso anno, seguita dalla Formula 1 il 17 ottobre. Da allora il GP di Malesia si è disputato qui ogni anno e l’edizione del 2018 sarà la 20^ al SIC.

La Formula 1 invece è già arrivata al capolinea in Malesia: l’anno scorso gli organizzatori chiesero la rescissione anticipata del contratto con la FOM. Bernie Ecclestone, da poco “pensionato” dalla nuova proprietà di Liberty Media, commentò: “Hanno fatto un ottimo lavoro con le moto, e con la MotoGP apparentemente ottengono guadagni. Con la Formula 1 non facevano soldi e non abbiamo garantito il prodotto che hanno acquistato.” Questa frase fece indispettire gli organizzatori, che si sentirono truffati, viste le rilevanti richieste economiche della F.1 per ospitare un GP. Il 2018 è il primo anno senza il GP di Malesia di F.1 dal 1999.

Pensando a Sepang, un ricordo dolce va a Marco Simoncelli, che nell’edizione del GP del 2011 (poi annullata) perse la vita a soli 24 anni in seguito ad una caduta alla curva 11. Ogni anno il paddock del Motomondiale rende omaggio con una cerimonia semplice e molto sincera alla memoria del ragazzo di Coriano.

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