Moto2, GP Malesia: Marquez in pole, Bagnaia 6° davanti a Oliveira

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Paolo Lorenzi

Bagnaia guadagna la sesta casella in griglia in Malesia, alle sue spalle c'è il portoghese. Marini in prima fila col passo e la grinta di chi punta in alto. Quinto Pasini, pronto a cancellare la caduta di Phillip Island

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La tranquillità è tutto in certi momenti. E Pecco lo dimostra seduto al box, negli ultimi istanti della qualifica di una gara che potrebbe dargli il titolo. Seduto e sorridente, parlotta con Nieto, mentre gli altri sgomitano in pista per una pole che non sembra interessargli. La terza fila gli basta, un sesto posto migliore del settimo di Oliveira è quanto serve. E’ tutta lì la chiave del momento. Bagnaia davanti a Oliveira che deve inseguire e recuperare 12 punti in classifica. Stress e fatica sono tutti sulle spalle del portoghese, anche se Pecco stanotte non dormirà certo come un neonato. Anzi, forse non dormirà proprio. Poi si vedrà, ma scendere in pista con un piccolo vantaggio è quanto chiede, per il momento. Davanti ci sono un agguerrito Marquez, costantemente il più veloce dal primo turno.  E poi Marini, che a Sepang ha ritrovato il passo dei momenti migliori. Sepang può essere l’occasione per quel risultato inseguito, sfiorato accarezzato nei sogni.

Marquez è caduto nel finale, anche lui sente la pressione di un risultato che potrebbe risollevargli la stagione. Quartararo, terzo, cerca conferme e poi ribadire che in MotoGP lui ci vuole andare da vincente. E’ il podio del riscatto, per loro. E magari per Pasini che parte quinto ma con una voglia pazzesca di cancellare l’Australia. Troppi errori quest’anno, l’ammette lui stesso ai microfoni di Sky: “ma sono uno che porta risultati, più di tanti giovani che mi staccano solo sulla carta d’identità”. Motivazioni extra anche per lui. Sono le ultime occasioni per mettersi in luce, per raddrizzare un campionato non sempre sfavillante. Ci sono ragioni recondite, nascoste nell’animo di ogni pilota, di chi punta al risultato più grande, il sogno di una vita, e di chi vuole migliorare i conti del proprio bilancio. Poi magari piove, e tutto ritorna in gioco, tutte le strategie saltano, e tocca riaffidarsi all’istinto, alle sensazioni del momento. Al polso del pilota.

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