Vietti: “Un sogno stare qui e allenarmi con Vale”

MotoGp
Celestino Vietti Ramus mostra il logo e i colori del Piemonte sulla tuta
Celin

Il giovane pilota di Ciriè ha raccontato la sua nuova vita a La Repubblica. L’amore per la sua terra, la famiglia e l’idolo Valentino. “Tengo tanto alle mie origini, ecco perché ho la bandiera del Piemonte sulla tuta. Che bello far parte del progetto Sky VR46”

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Non poteva esserci debutto migliore per il rookie Celestino Vietti Ramus, subito in forma Mondiale dopo il primo appuntamento dell’anno in Qatar. Quinto posto finale, sempre in bagarre con il gruppetto di testa. Era tutto ciò che si auspicava alla vigilia di Losail: “Spero di partire con il piede giusto, per crescere fino a Valencia”. Detto, fatto. Il giovane pilota piemontese si è raccontato così a La Repubblica di Torino, intervistato dal giornalista Fabrizio Turco.

Le gare, gli amici, la famiglia e l’Academy. L’universo di Celestino passa da tutte queste dinamiche. L’esordio nel 2018 come wild card, domenica scorsa la prima da pilota ufficiale in Moto3, con lo Sky Racing Team VR46. “Ripetersi è la cosa più bella – spiega Vietti - ma anche la più difficile. So che sarà durissima piazzarsi in tutte le gare nei primi dieci, però io voglio togliermi soddisfazione e crescere, metro dopo metro”.
Diciassette anni (18 li compirà a ottobre) e tanta voglia di stupire. Nei weekend di gara non è mai da solo, ad accompagnarlo c'è sempre il suo primo tifoso. “Mio papà – dice Celestino - starà al mio fianco per tutta la stagione, mi aiuta nel paddock con le tute, i caschi e i vari impegni. D’altra parte mi ha sempre sostenuto fin da bambino e se sono qui è anche merito suo. Ma io sento vicino l’appoggio anche di mia mamma, di mio fratello e di tutto il resto della famiglia”.

L'amore per il Piemonte e la nuova vita a Tavullia

Legatissimo alla sua terra, conserva gelosamente i rapporti con le persone con cui è cresciuto e quando può torna a trovarle. “Con i miei amici mi sento sempre – prosegue Vietti - anche grazie ai social. Siamo un bel gruppo e loro fanno un gran tifo anche adesso che non abito più in Val di Lanzo. Alle mie origini e i posti dove sono cresciuto io tengo tanto. Ecco perché ho la bandiera e i colori del Piemonte nel mio logo Celin, sulla tuta”.

La sua vita è cambiata completamente da qualche mese, da quando si è trasferito a Tavullia per seguire il programma di lavoro dello Sky VR46. “Vivo da solo in un piccolo appartamento, ma torno spesso a Torino per stare con la mia famiglia. E’ un sogno allenarmi con Valentino Rossi e far parte del progetto Sky Racing Team VR46. Quello che Vale fa per noi piloti dell’Academy è unico, siamo seguiti – conclude - dentro e fuori la pista, dalla palestra al Ranch, agli allenamenti a Misano”.

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