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14 marzo 2019

MotoGP, ricorso contro Ducati: udienza il 22 marzo

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La data dell'udienza della Corte d'Appello della FIM, chiamata a decidere sulla regolarità o meno dello spoiler Ducati, è stata fissata per il 22 marzo, 9 giorni prima del GP d'Argentina

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Non è ancora andato in archivio il GP del Qatar (prima tappa del Motomondiale), la vittoria di Dovizioso davanti a Marquez e Crutchlow resta sub iudice. Ieri la Federazione Internazionale Motociclismo attraverso un comunicato ha annunciato di voler pronunciarsi sulla regolarità o meno dello spoiler Ducati entro il GP d'Argentina (gara di MotoGP il 31 marzo alle 20). Ora è nota anche la data dell'udienza della Corte di Appello della FIM: il 22 marzo.

Il ricorso dei quattro team

Ricordiamo il punto di partenza: alla fine del GP del Qatar quattro team (Honda, Ktm, Suzuki e Aprilia) hanno presentato ricorso allo Steward Panel ritenendo che lo spoiler non fosse un'appendice aerodinamica per abbassare la temperatura della gomma posteriore, ma per creare deportanza. Quindi irregolare. Il primo grado degli stewards non ha accolto la protesta, ma le quattro squadre non hanno accettato il verdetto e hanno fatto appello rivolgendosi all'Appeal Stewart. Quest'ultimo organo ha "deciso di non decidere", demandando la pronuncia definitiva alla Corte di Appello della FIM, che si pronuncerà, appunto, il 22 marzo.

Dall'Igna: "Ducati valuta reclamo contro Honda"

Intervistato in esclusiva da Antonio Boselli, il Direttore Generale Ducati Gigi Dall'Igna ha dichiarato: "Sono rimasto abbastanza sorpreso soprattutto dal comportamento della Honda che, oltre ad essere protagonista del Motomondiale è anche uno dei padri fondatori della MotoGP moderna insieme a Ducati e Yamaha. Fino a oggi, tutte le dispute di natura tecnica erano state risolte o all’interno dell’Associazione Costruttori o comunque discutendo con il direttore tecnico. Abbiamo sempre trovato una risposta a tutti i quesiti che i vari costruttori ponevano di volta in volta. Il fatto che Honda abbia messo in discussione le scelte del direttore tecnico, mette noi nella condizione di porci il problema se fare un reclamo nei loro confronti. Le ali della Honda per noi sono onestamente pericolose. Non solo, per come sono fatte e con una base tanto esile potrebbero essere soggette a deformazioni importanti per i carichi che subiscono e quindi magari svolgere la funzione di appendici mobili (vietate dal regolamento ndr). Non avevamo mai preso in considerazione l’ipotesi di un reclamo in questo senso, ma se qualcuno, in particolare la Honda, ha messo in discussione l’operato di Danny Aldridge, ci mette in condizione di pensare ad un eventuale reclamo nelle prossime gare".

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