Sky VR46, la novità Moto2: il gommone

Moto GP

Cambiamento per la Moto2 già nell’ultimo weekend andaluso, Dunlop ha infatti introdotto una gomma più larga con un diametro aumentato di oltre 10 mm. Giovanotti e Munoz (tecnici Sky VR46) ci spiegano pregi e criticità del nuovo pneumatico. “Cambia l’approccio, vaglieremo nuove soluzioni per il prosieguo del Motomondiale”

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Nella prima tappa europea del 2019, come da programma, la Moto2 si è trovata ad affrontare la prima novità della stagione. E' stata introdotta per tutta la categoria la nuova gomma Dunlop, sul circuito di Jerez de la Frontera. Come gli altri, anche lo Sky Racing Team VR46 durante i test invernali aveva avuto modo di saggiare le qualità del nuovo pneumatico, ma di fatto le sensazioni vere sono arrivate solo in Andalusia.

Il gommone

Il “gommone” così definito da alcuni, gomma extra large per altri. La sostanza non cambia, sta nelle sfumature terminologiche che identificano comunque un pneumatico più grande e con un diametro aumentato di oltre 10 mm. Le modifiche strutturali portano a una percezione diversa, che nel complesso influiscono sulla performance generale della moto, garantendo maggiore stabilità. Infatti, è stata realizzata una copertura più larga al posteriore per venire incontro alle esigenze del motore Triumph. Cos’è cambiato concretamente dalle prime tre gare oltreoceano fino a Jerez, ce lo dice David Munoz. “Ci siamo dovuti adattare – spiega il capotecnico di Nicolò Bulega – in generale cambia il setting della moto perché è una gomma un po’ più larga. A mio avviso è un pneumatico migliore di quello che avevamo e tende ad avere maggiore grip. Pertanto, per avere maggiore resa siamo costretti a trovare un altro set-up. I piloti mi sembrano abbastanza soddisfatti, adesso bisogna vedere nelle prossime piste come andrà, visto che a Jerez è stata una gara più corta”.

Tanti gli aspetti positivi evidenziati da Munoz, ma ci sono anche delle criticità dovute all’adattamento in corso d’opera, come ha illustrato nei dettagli il capotecnico di Luca Marini. “Ha più gomma per terra – dice Donatello Giovanotti - e genera maggiore difficoltà nel momento in cui si deve girare la moto. Quest’inverno abbiamo provato poco e a Jerez c’era una mescola più dura rispetto a quella dei test, quindi abbiamo avuto delle difficoltà”. Cambia la gomma, cambia anche l’approccio con nuove soluzioni da vagliare nei prossimi GP: “Sicuramente bisognerà lavorare in altre direzioni – prosegue Giovanotti - e capire quale baricentro della moto usare per avere un buon grip”. Insomma, sarà solo questione di tempo e di kilometri, in attesa del prossimo appuntamento di Le Mans, nel weekend del 17-19 maggio.

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