MotoGP, GP Brno (Repubblica Ceca). L'editoriale di Guido Meda: "L'evoluzione della specie"

MotoGp

Guido Meda

Umiliante per tutti, efficace in ogni situazione, in una parola completo. Marc Marquez non può essere meglio di così. Che sia tra i più grandi di sempre ora lo dicono anche i numeri

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Magari lui vi sta simpatico come il singhiozzo, o magari no, ma in un campione vero delle moto ci sono cose ben precise e in questo momento Marc Marquez le ha tutte. Chi dice che sia merito della Honda dovrebbe chiedere a Lorenzo che ancora sta attaccando  cerotti  per le legnate che preso guidando quella moto. E' merito di Marquez anche di come la Honda funziona bene tra le sue mani, perchè in quel box agisce come un amministratore delegato.

Ma più che la gara di dominio assoluto senza che nessuno gli abbia messo le ruote davanti, di Marquez a Brno conta la pole del sabato, con quei due secondi e mezzo sul secondo, con le gomme da asciutto su pista bagnata. Lì dentro c'era tutto il controllo della moto, tutta la sfrontatezza, tutto il menefreghismo (che purtroppo a volte usa a sproposito con i suoi colleghi), tutto il coraggio, tutta l'intelligenza e tutta la tempestività nel decidere per l'assurdo che servono a un campione fuoriclasse per entrare nella leggenda. Così, andando a vincere la sua cinquantesima gara in Motogp, ora Marquez entra anche con il crisma dei numeri nel clubettino dove lo aspettavano tre che non sono dei qualsiasi: Valentino Rossi a 89, Agostini a 68 e Mick Doohan a 54. 

Per gli altri, i suoi contemporanei Valentino compreso, è un problema perchè Marquez ora sa vincere anche su piste che non sono le sue. Questa ad esempio poteva essere della Ducati, che ha avuto con Dovizioso e con Miller, secondo e terzo, la miglior gara possibile per quelli che vivono nell'atmosfera terrestre. E' vero che finchè Marquez va così, finchè la Honda - allenatissima da lui - lo segue in tutto per tutto e lo strapaga, non c'è nessuna necessità di cambiare, ma a questo punto, ora che più di così anche lui non può fare, un nuovo grande stimolo potrebbe arrivare solo da un ipotetico trasloco. Provate a immaginare Marquez in Ducati! Non sarebbe esaltante? E’ solo un'ipotesi immaginifica per stemperare l'ingombro di un dominio così netto, ma sarebbe bello. Quello che fece Rossi passando da Honda a Yamaha e che oggi magari rimpiange guardando la classifica dal sesto posto. Quella di Valentino torna ad essere la migliore Yamaha al traguardo, ma è solo un dato consolatorio, perchè la Yamaha, con i piloti che ha, su una pista come Brno, dovrebbe aspirare a tutt'altro.

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