Moto2, GP Silverstone: vince Fernandez, secondo Navarro, terzo Binder

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Francesco Berlucchi

A Silverstone, la caduta di Alex Marquez riapre il Mondiale di Moto2. Augusto Fernandez conquista la seconda vittoria di stagione, dopo quella di Assen. Navarro è secondo, Binder terzo. Poi Gardner, Nagashima e Fabio Di Giannantonio, sesto

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La pole position di Alex Marquez sembrava il primo segnale dell’ennesimo successo del fratellino del fenomeno di Cervera. E invece, in Moto2 nulla è scontato. Marquez scatta dalla pole, Jorge Navarro lo tallona. Xavi Vierge guadagna subito due posizioni, Remy Gardner, Brad Binder e Augusto Fernandez lo seguono da vicino. Dopo l’errore di Luca Marini, Fabio Di Giannantonio è il migliore degli italiani, in quinta posizione.

Marquez prova ad andare via e firma il nuovo record della pista in gara in 2’05”240, ma Navarro non lo molla. Anzi, prova ad attaccare il catalano. A 12 giri dal termine, Marquez commette il primo errore, e gli è fatale. La sua traiettoria alla curva 16 non è perfetta, finisce forse sullo sporco. Sta di fatto che l’anteriore della sua Kalex si chiude e il pilota di Cervera finisce a terra.

E Navarro si ritrova in testa, con la prima vittoria in Moto2 alla portata di mano e una classifica virtuale che lo proietta a soli 30 punti da Marquez. Se non fosse che Binder e Fernandez sono tutt’altro che sazi delle loro posizioni da podio. E vanno a riprendere il valenciano.

Binder sorprende Navarro come un temporale estivo che arriva dall’entroterra quando sei in spiaggia e stai già pensando alla serata in arrivo. Già, perché la Ktm si ritirerà dalla Moto2, ma Binder dimostra ancora una volta che la moto austriaca è tutt’altro che da rottamare.

E allora Navarro deve correre ai ripari, prende il toro per le corna - anzi, la Red Bull - e si riporta davanti. Fernandez fa lo stesso e attacca ripetutamente Binder, senza lesinare carenate. Suo è il nuovo record della pista in gara in 2’04”835. Sua è la magia all’ultimo giro: si inventa uno spazio che non c’è e infila Navarro. Il pilota della Speed Up ci prova disperatamente ma non può fare più nulla.

Fernandez conquista la seconda vittoria di stagione, dopo quella di Assen. Navarro è secondo, Binder terzo. Poi Gardner, Nagashima e Fabio Di Giannantonio, sesto. “Non ne avevo per stare coi primi – dice Diggia, il migliore degli italiani –, quindi all’inizio ho spinto tantissimo. A metà gara avevo finito tutto quello che potevo finire ma con questa moto mi trovo davvero benissimo. Sono contento”.

L'ordine di arrivo

1  Augusto FERNANDEZ 
2  Jorge NAVARRO 
3  Brad BINDER 
4  Remy GARDNER 
5  Tetsuta NAGASHIMA 
6  Fabio DI GIANNANTONIO 
7  Lorenzo BALDASSARRI 
8  Thomas LUTHI 
9  Luca MARINI 
10  Xavi VIERGE 
11  Iker LECUONA 
12  Jorge MARTIN 
13  Mattia PASINI 
14  Marcel SCHROTTER 
15  Andrea LOCATELLI 
16  Somkiat CHANTRA 
17  Stefano MANZI 
18  Dominique AEGERTER 
19  Marco BEZZECCHI 
20  Nicolo BULEGA 
21  Bo BENDSNEYDER 
22  Joe ROBERTS 
23  Jake DIXON 
24  Philipp OETTL 
25  Steven ODENDAAL 
26  Lukas TULOVIC 
27  Xavi CARDELUS 
28  Teppei NAGOE 

Non classificati

Sam LOWES 1 Giro
Bradley SMITH  10 Giri
Alex MARQUEZ 13 Giri

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