Moto2, Alex Marquez a Sky: dal futuro in MotoGP al rapporto con Marc

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Intervistato da Sandro Donato Grosso, Alex Marquez svela: "Sono concentrato sulla Moto2, voglio correre nel 2020 da campione del mondo della categoria". Pensando alla MotoGP: "La Yamaha è la più facile da guidare per un rookie, poi la Ducati e dopo tutte la Honda. Ma non le ho mai provate, non lo so con certezza". Parole anche per il fratello Marc: "E' un duro, lo ha dimostrato anche oggi rientrando nelle Libere 2"

MARQUEZ CAMPIONE DEL MONDO

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Alex Marquez è in corsa per il suo primo titolo Mondiale in Moto2. Lo spagnolo è attualmente in testa alla classifica, davanti ai connazionali Navarro e Fernandez, staccati rispettivamente di 38 e 42 punti. Il 'piccolo' di casa Marquez si è raccontato in un'intervista esclusiva realizzata da Sandro Donato Grosso, nel corso dello speciale 'Talent Time'.

Qual è stata la tua vittoria più bella?
"Direi Montmelò, la pista di casa. Ma anche in Germania, dove non avevo mai vinto. Sembrava una missione impossibile. Una vittoria molto, molto bellla"

Ora sei leader del Mondiale, ma non è facile.
"Non abbiamo vissuto l'inizio di campionato che ci aspettavamo. Ma dopo la Francia tutto è migliorato".

Devo farti qualche domanda anche su Marc. Tu sei più allegro di lui?
"Più in privato. Quando non conosco qualcuno, fatico di più a tenere la relazione. In confidenza mi spingo più in là".

Nel tuo team hai trovato un'atmosfera familiare.
"Questo è un gruppo di amici. E credo che sia stata la differenza più grande rispetto all'anno scorso. L'atmosfera ora è perfetta per me per fare risultaiti".

Ti pesa non andare in MotoGP l'anno prossimo?
"Per ora penso solo a vincere il titolo. E se vinco non peserà, anzi, sarò contento di lottare per difendere il mio titolo".

L'avversario che temi di più?
"Sono molti. Ora Navarro, perché è secondo".

In questi anni, invece, gli avversari pù difficili?
"Tutto l'anno ho lottato con Luthi, che sembrava essere il più completo. Ora sono contro Navarro e Fernandez, e anche Binder, che è sempre pericoloso in gara".

Sul tuo caso c'è qualcosa di curioso.
"In ogni circuito ripropongo un disegno dei miei cagnolini, Shira e Stich, con qualche particolare curioso, in onore del paese in cui gareggiamo".

"Marc è un vero duro, lo ha dimostrato anche oggi"

Un passaggio inevitabile anche sul fratello, Marc: "Se andremo a vivere insieme? Sì, la casa è quasi costruita, sarà pronta a Marzo". Un rapporto stretto, tra i fratelli del mondo delle due ruote, come dimostra anche la reazione di Alex dopo la caduta del pilota Honda: "Non sarebbe stato facile andare in pista per me, mi stavo mettendo la tuta quando ho visto le immagini, ma prima di iniziare le prove è venuto il suo manager Emilio (Alzamora, ndr) a dirmi che stava bene, più o meno... Marc è un tipo molto duro, quando lo vedi così dolorante significa che qualcosa non va bene. Gli mancava un po' la respirazione e aveva un problema alla gamba. Ma era normale, dopo averlo visto in piedi ero già contento". E tra fratelli, a volte, ci si confida anche qualche segreto. Come la maglietta celebrativa per il titolo MotoGP: "Cosa ha preparato Marc? Non me ne ha parlato molto. Ma io non ho mai visto una sua maglietta prima che vincesse ufficialmente un Mondiale".

"Futuro? La Honda è la moto più difficile"

In corsa per il suo secondo titolo Mondiale, il primo in Moto2, Alex Marquez guarda anche verso un suo eventuale approdo in MotoGP: "La mia moto del futuro? Non lo so. La più difficile in cui andare, per la situazione attuale, è la KTM. La Yamaha è la più facile da guidare per un rookie, poi la Ducati e dopo tutte la Honda. Ma non le ho mai provate, non lo so con certezza".

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