Moto2, GP Catalunya: capolavoro Marini, 2° Lowes, 3° Di Giannantonio. HIGHLIGHTS

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Francesco Berlucchi

La Moto2 parla ancora italiano, per la quarta volta di fila. Sam Lowes è stato il pilota più veloce in pista per gran parte della gara ma è Marini a compiere un vero sorpasso-capolavoro a due giri dal termine della gara. Bene Di Giannantonio, redivivo sul terzo gradino del podio, mentre Bastianini limita i danni e raccoglie 10 punti su una pista dove avrebbe potuto fare di più

MOTOGP, GLI HIGHLIGHTS DEL GP CATALUNYA 

Ci ha provato fino alla fine Sam Lowes, ed è stato il pilota più veloce in pista per gran parte della gara. Ma contro questo Luca Marini c’è poco da fare. Maro ha provato a scappare, ma l’inglese oggi era veloce come non capitava da anni. Da esattamente quattro anni, per la precisione, quando vinse la sua ultima gara nel GP di Aragona 2016. Così, il pilota dello Sky Racing Team VR46 ha saputo resistere all’attacco di Lowes senza lasciarlo andare via e a due giri dal termine lo ha lasciato lì, con un sorpasso pulito, preciso, elegante. 

Rossi applaude il fratello

"Luca è stato fantastico – ha detto suo fratello, Valentino Rossi –, ha fatto una gara perfetta riuscendo a battere Lowes che oggi era velocissimo. Non ha sbagliato niente". Pole position - la seconda consecutiva dopo Misano 2 -, record della pista, e una vittoria che riporta Marini a + 20 su Enea Bastianini e a + 36 sul compagno di box Marco Bezzecchi. Per la quarta volta di fila, l’inno italiano risuona e addolcisce il podio della Moto2. Una categoria italianissima, tanto che sette delle ultime otto gare si sono concluse con il Tricolore sul gradino più alto del podio.

La gara

Alla partenza Bastianini ha sorpreso tutti e dopo due curve è già quinto, dietro a Bezzecchi, recuperando ben 10 posizioni. Alla fine dello stesso giro il trio Marini-Di Giannantonio-Navarro ha già guadagnato un secondo di vantaggio sugli inseguitori. Le Speed Up ne hanno, e Diggia sembra avere il passo per stare con Marini. Lowes e Roberts passano Bastianini, che inizia a fare fatica, mentre Xavi Vierge firma il giro veloce in 1’43”810 e prova ad attaccare Bestia. Ma è il suo compagno di squadra Jake Dixon a completare il lavoro, portandosi in settima posizione.

Alla curva 10 cadono Stefano Manzi e Lorenzo Dalla Porta, ma anche Bulega e Dixon devono finire la gara prima del tempo. Lowes invece chiude un giro veloce in 1’43”627 e al sesto giro supera Navarro, conquistando la terza posizione. Il pilota di Lincoln migliora ancora il giro veloce, 1’43”621, forza la staccata su Diggia - che deve allargare per evitare il contatto con l’inglese - e nel giro successivo firma un 1’43”544 e un sorpasso decisamente più pulito sul romano, che nulla può fare per resistergli.

Bezzecchi va lungo alla curva 10 e rientra in pista in decima posizione. Vierge cade alla 9, mentre Jorge Martin si ritira e il suo terzo zero di fila è pesantissimo sulla classifica del mondiale. A 7 giri dalla fine, Lowes attacca Marini. Buona la prima, Lowes entra e prova ad andare via. Bastianini supera Fernandez, guadagna la sesta posizione e racimola punti importanti su un circuito dove da lui ci si aspettava di più.

A due giri dalla fine, il capolavoro di Marini, che passa elegantemente Lowes e si riporta davanti. Maro spinge e porta all’errore l’inglese alla curva 8. Lowes va lungo, l’italiano se ne va.  E vince. Lowes è secondo, Di Giannantonio terzo, Bastianini sesto. "Quando Lowes mi ha superato stavo faticando tantissimo – commenta a caldo Marini – ma ho sfruttato bene la sua scia. Se questa è la mia vittoria più bella? Non è neanche sul podio (ossia tra le prime tre, ndr), mi sarebbe piaciuto andare via. È certamente una vittoria importantissima, ma avrei potuto fare di meglio".

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