MotoGP, il paradosso di Mir: leader del Mondiale senza gare vinte finora

MotoGp
Vera Spadini

Vera Spadini

l leader del mondiale Joan Mir non ha ancora vinto una gara in MotoGP. Mai nella storia della top-class un pilota ha vinto il titolo senza conquistare un Gran Premio

Nel suo paradosso più famoso, Achille e la tartaruga, Zenone affermava che il corridore più lento, partendo con un vantaggio, non sarà mai raggiunto dal più veloce, perché l’inseguitore dovrà giungere al punto in cui è arrivato, ma nel frattempo chi fugge sarà sempre un po’ più avanti. Ecco, questo paradosso potrebbe rappresentare lo strano caso della MotoGP 2020. Certo, Mir non è una tartaruga, anzi, è un pilota velocissimo, talentuoso, in costante crescita. Ma è singolare il fatto che sia leader del mondiale senza aver mai vinto una gara, cosa che invece hanno fatto tutti gli inseguitori: Quartararo, Vinales, Morbidelli, Dovizioso, Rins. In una stagione record per la MotoGP, con 8 vincitori e 6 poleman diversi in 11 gare, il pilota Suzuki non conta né vittorie né pole. Nessuno ha mai vinto un mondiale senza vincere un Gran Premio, il minimo finora è 2. E nessun team ha mai vinto il titolo piloti con zero pole. Non solo: Mir non è mai andato in testa in una gara, tranne in Stiria, quando la corsa fu interrotta. Eppure guarda tutti dall’alto al basso. La conquista del titolo per costanza sarebbe un fatto storico, ma lo spagnolo – a cui pesa molto lo 0 alla voce vittorie – nelle tre gare restanti farà di tutto per sfatare il paradosso di Mir.

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