MotoGP, la pagella di Quartararo per il Mondiale 2020: troppo sensibile e incostante

La pagella
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Partito alla grande con le due vittorie di Jerez, Quartararo non è riuscito a dimostrarsi un pilota su cui puntare per vincere il titolo di MotoGP. In particolare, nel corso della stagione è emersa tutta la sua fragilità psicologica. Di sicuro può migliorare e diventare il favorito del Mondiale, ma forse non basterà un solo anno, soprattutto se ci sarà Marc Marquez

FOTOGALLERY. IL FILM DEL 2020

Fabio Quartararo viene da un 2019 straordinario, con 6 pole e 7 sette podi, ovvio che iniziare il 2020 con due vittorie consecutive a Jerez (ne aveva anche una, lontana, in Moto2) lo ha fatto sentire il favorito per il campionato. Un ragazzo che viene da risultati straordinari e che inizia la stagione con due successi non può che diventare quello che sognava di essere: il migliore, il più veloce, il favorito, appunto. E in fondo fino a Barcellona, sua terza vittoria, ci stava, anche se con qualche risultato meno brillante era là a giocarsela. Poi, però, evidentemente la moto, la sua capacità di sopportare la pressione, l'esperienza hanno cominciato a mostrare i suoi limiti. Il suo genio da giro veloce non è riuscito a trasformarsi in genio da piazzamento, da mondiale.

I limiti del 2020 e le aspettative del team ufficiale

Lui alla fine della stagione conclusa in 8° posizione lo ha ammesso: ha bisogno di lavorare sulla sua psicologia, sulla capacità di sopportare la pressione, anzi riuscire a trasformarla in uno stimolo aggiuntivo, non in un problema. L'anno prossimo Fabio sarà pilota ufficiale Yamaha nel team Factory. Il che significa che sì, la casa ha puntato su di te e ti ha messo al posto di Valentino Rossi, ma pensa, crede che tu possa vincere, che tu sia un pilota da titolo. Ecco, il Quartararo del 2020 non si è dimostrato un pilota su cui puntare per vincere il titolo di MotoGP. Troppo sensibile, troppo incostante, troppo diverso tra giro veloce e passo gara per essere un favorito. Di sicuro può migliorare e diventarlo, ma forse non basterà un solo anno, soprattutto se ci sarà Marc Marquez.

Fabio è comunque uno dei giovani migliori, più veloci tra i rampanti, ma insomma vedremo. Yamaha ha due piloti, Fabio e Vinales, che soffrono in modi diversi dello stesso problema: non sono abbastanza forti psicologicamente, non confermano -né in bene né in male- quanto dicono alla vigilia. Insomma, vedremo.

Vero che Quartararo è un ragazzo divertente, simpatico, aperto. Ed è un pilota in fieri fortissimo, vincente. Ma si dovrà vedere cosa saprà fare su una moto ufficiale e con certi obblighi insiti nel ruolo. Di sicuro, anche se sembrava aver tritato il suo compagno Morbidelli, l'ha invece subito e le ha prese. Certo, 3 vittorie a testa sono molte, soprattutto in un campionato di 14 corse, ma alla fine è emersa la sua fragilità psicologica, mentre è esplosa la tostezza di Morbidelli. Chissà, vedremo, certo che il Quarta è forte e potrebbe diventare un fenomeno.

PRO

  • Giro veloce
  • Velocità e bellezza dello stile
  • Capacità di innovare l’approccio alla qualifica
  • Simpatia e modestia
  • Consapevolezza dei propri limiti

CONTRO

  • Soffre la pressione
  • Spesso velocità diversa tra prove e gare
  • O molto, o molto poco. Mai una via di mezzo
  • Forse ancora un po' immaturo per vincere un titolo

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