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MotoGP. GP Germania, il Sachsenring è il regno di Marquez: l'analisi del circuito

MotoGp

di Guido Sassi

Il senso antiorario e le 13 curve a sinistra sono favorevoli a Marc Marquez, come ha confermato lui stesso: "Non guido ancora come vorrei, ma al Sachsenring non sento limitazioni fisiche", ha dichiarato lo spagnolo dopo le prime due prove libere. Sarà il weekend giusto per tornare sul podio? Analizziamo il layout del tracciato tedesco, facendo anche il punto sulle gomme. La gara della MotoGP domenica live alle 14 su Sky

GP GERMANIA, LA GARA DELLA MOTOGP LIVE

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Il circuito del Sachsenring, con i suoi 3 chilometri e 600 metri, è il più breve del motomondiale: 13 curve di cui 10 a sinistra, così come le vittorie consecutive di Honda, 3 con Pedrosa e le ultime 7 con Marquez. 10 anche il numero totale di successi per Marc, che dal 2010 in poi non ha mai mancato il primo posto.

Record firmati Marquez

Chissà se allo spagnolo basterà il tracciato talismano per tornare a sorridere: il senso antiorario e le curve a sinistra lo aiuteranno a non soffrire troppo con braccio e spalla, ma bisognerà vedere come Marc reagirà sulla lunga distanza. Per ora tutte le pole position dal 2013 e i record sono a firma Marquez, che ha ritoccato il miglior tempo di sempre nel 2019, con una pole da 1’20”195.

Le gomme

Sicuramente le nuove coperture Michelin stanno aiutando non poco i piloti a demolire i vecchi riferimenti sul giro, ma anche sulla distanza gara offrono un rendimento più costante che in passato.

Al Sachsenring tutte le opzioni da asciutto saranno asimmetriche; le rain invece solo al posteriore, con lato sinistro più duro. Con o senza pioggia, per i piloti non mancherà l’appuntamento con la waterfall: la temuta curva 11 è una discesa da brividi, una picchiata da oltre 270 chilometri orari.