Bagnaia in Olanda dal Q1 alla prima fila: "Passi avanti importanti". VIDEO

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Bagnaia partirà dalla terza posizione in griglia ad Assen: "Inizio difficile, ma dopo le Libere 3 abbiamo fatto un reset, ho cambiato un po' lo stile e piano piano abbiamo sistemato la situazione". Vinales in pole davanti a Vinales: "Dovrò cercare di disturbarli a inizio gara per evitare che scappino via"

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"Vedevo che Miller di solito partiva dalla Q1 e poi faceva la prima fila, ho voluto farlo anch'io...": dichiara ironico Bagnaia, dopo aver chiuso le qualifiche con il terzo tempo.

"All'inizio ho faticato molto, più dei gp precedenti, non mi trovavo bene. Ma poi abbiamo fatto un reset e dalle Libere 3 sono ripartito da una base che mi è piaciuta molto di più, sono andato subito meglio. Sono stato sfortunato, ho trovato la bandiera gialla nella FP3 e non sono riuscito a entrare subito in Q2, ma alla fine è andata bene così perché devo ammettere che in Q1 ho provato alcune cose che mi sono servite in Q2", spiega Bagnaia.

"Lavorato tanto sui cambi di direzione"

 

"Il mio punto forte con questa moto è sempre stata la staccata, ma qui non ce ne sono. Faticavo perché qui con la Ducati è difficile gestire i cambi di direzione, ho lavorato tanto proprio su questo e alla fine abbiamo fatto un grande step in avanti", aggiunge Pecco. "Non mi aspettavo di faticare così tanto, è vero, di solito qui mi viene tutto facile - ammette il ducatista - invece ho dovuto cambiare un po' lo stile e piano piano abbiamo sistemato la situazione".

"Partire bene per evitare fuga Yamaha"

Non resta che definire gli ultimi dettagli in vista della gara: "Prima di tutto dobbiamo decidere le gomme: sembra che tutte e tre vadano bene, è difficile scegliere". Strategia? "Quartararo nelle quarte prove libere ha fatto spavento, ha fatto solo tempi da qualifica. Il mio obiettivo sarà di disturbare all'inizio i due Yamaha per evitare che scappino via".

"Assen una delle mie piste preferite"

In Moto3 Bagnaia ha festeggiato in Olanda la prima vittoria della carriera: "Con la Mahindra si guidava da paura, soprattutto nell'ultimo settore, nella 15 facevo una cosa che se ci ripenso oggi mi vengono i brividi, facevo abbastanza la differenza su KTM e Honda. Con Ducati è più complicato, ma cercheremo di fare il massimo. Questa pista è magica, è una delle mie preferite".