Moto2 e Moto3, GP Stiria: qualifiche cruciali. Statistiche e curiosità

Moto2-Moto3

Michele Merlino

©Ansa

Il Motomondiale riparte questo weekend in Austria: occhio a quanto succede in pista sabato, lo dice la storia del Red Bull Ring. Gli uomini da battere sono Gardner e Acosta, leader rispettivamente in Moto2 e Moto3. Il GP di Stiria sarà live su Sky Sport MotoGP: gara di Moto3 alle 11, di Moto2 alle 12.20, di MotoGP alle 14

GP STIRIA, LE LIBERE LIVE

Il Red Bull Ring è uno di quei tracciati che può rivelare il potenziale vincitore già al sabato. A differenza di altri circuiti, in cui la posizione in griglia non è determinante, qui al Red Bull Ring, finora, è stata cruciale.

In Moto2 ben 5 vittorie su 6 sono giunte dai primi due posti in griglia, con l’eccezione del GP di Stiria dell’anno scorso: Marco Bezzecchi vinse dal quinto. Nel 2016 e 2018 Zarco e Bagnaia vinsero dalla pole, mentre nel 2017, 2019 e 2020 (Austria), Morbidelli, Binder e Martin vinsero dal secondo posto. In Moto2 il futuro campione del mondo è stato quasi sempre protagonista: dall’elenco qui sopra, tra i vincitori al Red Bull Ring non laureatisi campioni a fine anno mancano solo Alex Marquez, secondo nel 2019, ed il nostro Enea Bastianini, che l’anno scorso si ritirò nel GP d’Austria e fu solo 10° in quello di Stiria, passando dalla leadership del mondiale con un vantaggio di 15 punti su Luca Marini ad un gap di 8 punti dallo stesso.

L'elenco delle posizioni in griglia dei vincitori in Moto3 al Red Bull Ring è quasi una fotocopia di quello della Moto2: due vittorie dalla pole (Mir nel 2016, Bezzecchi nel 2018), due dalla seconda posizione in griglia (Fenati nel 2019 e Arenas in Austria 2020), Vietti dalla quinta posizione nel GP di Stiria dell’anno scorso e l’anomalia di Mir, vincitore dalla 10^ posizione nel 2017. Per la Moto3 sarà doppiamente interessante vedere se il poleman riuscirà a vincere, considerando che nelle ultime 21 gare è successo solo una volta: in Algarve l’anno scorso (Raul Fernandez).

L'Italia ne vince la metà

Gli elenchi dei vincitori qui sopra lasciano pochi dubbi su quale sia la nazione più vincente in Moto2 e Moto3 al Red Bull Ring: l’ItaliaAbbiamo conquistato esattamente la metà dei successi, sia in Moto2 che in Moto3. In Moto2 le nostre tre vittorie contrastano un successo francese (Zarco), uno sudafricano (Binder) ed uno spagnolo (Martin), mentre in Moto3 è pareggio perfetto: ai 3 successi nostrani si contrappongono i tre successi spagnoli.

A caccia del record

Nel 2019 Tetsuta Nagashima stabilì al Red Bull Ring il nuovo record di velocità media per la pole in Moto2, 175,215 km/h, migliorato poi da Remy Gardner l’anno scorso nel GP d’Austria con 175,288 km/h di media. Nel GP di Stiria la media fu ancora superiore ai 175 orari (175,079), senza tuttavia battere il record. Queste sono le uniche tre pole nella storia della categoria a più di 175 km/h di media. Il tempo da battere per stabilire il nuovo primato in Moto2 è 1’28”681. Per le "piccole" Moto3, il Red Bull Ring non è, in teoria, il tracciato più veloce della stagione: lo fu solo l’anno scorso per le diverse assenze in calendario, una su tutte quella del Mugello. L’anno scorso la media delle pole in Austria fu di 161,136 e 161,459 km/h, rispettivamente nel GP di Stiria ed Austria: quest’anno al Mugello Tatsuki Suzuki ha fatto registrare 1’56”001, per una media di 162,774 km/h. Il record per la Moto3 è piuttosto distante nel tempo: era il 2014 quando Alex Marquez a Phillip Island girò in 1’36”050 ad una media di 166,713 km/h.

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