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Valentino Rossi intervistato da Guido Meda al Mugello: "Fare il papà è una figata"

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Dopo aver partecipato alla cerimonia in cui è stato ritirato il numero 46, Rossi ha raccontato a Guido Meda la sua nuova vita: "A casa c'è una bella atmosfera, questo si riflette su Giulietta, è sempre sorridente. La notte dorme quasi come me, si vede che ha un grandissimo potenziale, ha proprio i cavalli". Sul suo impegno nel GT World Challenge Europe, che potete seguire su Sky: "Il lavoro con le macchine mi sta aiutando: smettere di colpo e non fare più niente sarebbe stata dura"

MOTOGP, LA GARA DEL MUGELLO LIVE

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È stato ritirato il tuo numero, è qualcosa che nello sport accade soltanto ai grandissimi: è stato un grandissimo privilegio esserci stati nella tua era

"Grazie, è stato bello, è stato divertente. Anche questa premiazione è stata divertente, averla fatta qui al Mugello ha un sapore speciale, questo è sempre stato il Gran Premio di casa per me".

 

Una delle cose più belle che notiamo quando ti vediamo, è che Valentino è felice di quello che sta facendo. In molti invece pensavano che il ritiro dalla MotoGP ti avrebbe pesato molto. A me non sembra…

"Sto bene, sono contento perché è stato un percorso lunghissimo, ho sempre dato il massimo, la mia carriera è stata fantastica, quindi era il momento giusto per smettere. Ci ho provato fino alla fine perché credevo di poter vincere, poi però ho capito che era il momento di smettere. Adesso me la sto godendo".

 

Ma le tue giornate si sono svuotate? Oppure le stai riempiendo con altre cose, ad esempio la paternità e il lavoro con le macchine?

"Il lavoro con le macchine mi sta aiutando molto: smettere di colpo e non fare più niente sarebbe stata più dura. Invece mi diverto a correre con le auto, mi piace. È un grande impegno, perché bisogna lavorare davvero tanto. Però sono appena una decina di gare all’anno, quindi è un impegno giusto. Poi sono diventato padre, anche quello è un bell’impegno. Però per il resto la mia vita non è cambiata tanto: mi alleno sempre con i ragazzi, andiamo a girare in moto. Mi chiedevo che effetto mi avrebbe fatto il ritiro, dato che sono andato in moto per tutta la vita. Mi chiedevo se andare in moto mi sarebbe piaciuto comunque, senza un obiettivo, senza allenarmi per uno scopo. Invece andare in moto mi dà gusto uguale, anche perché è bello andare con i nostri piloti, ci sfidiamo, vado forte ancora".

 

Ti ho visto girare a Misano con la Yamaha R1, ma vai forte come prima?

"Sì vado forte come prima, anche perché sono passati pochi mesi dal ritiro", dice sorridendo.

 

Parliamo di Giulietta. Si dice che il carattere dei figli sia un po' in funzione del clima in casa. Io ho visto solo foto dove tua figlia ride, vuol dire che state tutti bene…

"Sì, sì, c’è una bella atmosfera, a casa mia si sta bene, abbiamo la nonna Stefi di fianco. Le nonne sono impazzite per la nipotina, abbiamo dato loro una seconda giovinezza, sono molto contente. Io e Francesca abbiamo un carattere tranquillo, tutto questo si riflette su Giulietta: la notte dorme quasi come me, quello fa la differenza. Ci stiamo divertendo, fare il genitore è proprio una figata".

 

Ti sei già rincitrullito di amore per tua figlia come tutti i papà?

"Sì, subito, dall’inizio. Adesso è piccolina, ha appena due mesi e mezzo, quindi fa ancora poche cose. Però si vede che ha un grandissimo potenziale, si vede proprio che ha i cavalli".

 

Ci hai lasciato un Mondiale dove Bagnaia e Bastianini vanno fortissimo, oltre all’Aprilia mai così veloce. C’è un’italianità molto importante in questo campionato.

"C’è tanta Italia, questo campionato è bellissimo, molto combattuta, ancora non si sa come andrà. Bagnaia e Bastianini stanno facendo paura, anche Marini e Bezzecchi stanno andando forte, al Mugello sono sempre lì davanti. Ducati e Aprilia stanno dominando, quindi l’Italia è super protagonista in MotoGP".